Copertina

Giulio Schiavoni


Walter Benjamin. Il figlio della felicità

Un percorso biografico e concettuale


2001
Piccola Biblioteca Einaudi Ns
pp. XVIII - 398
€ 22,00
ISBN 9788806157296

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Introduzione. -Abbreviazioni. -I. Un'infanzia berlinese. II. Primi anni di formazione. III. Le «forze ribelli della gioventú». IV. In Svizzera. V. Dall'«Angelus Novus» alla rilettura delle «Affinità elettive». VI. Paesaggi italiani. VII. Francoforte: il«Dramma barocco tedesco» e l'esclusione dall'università. VIII. Fra Parigi e Mosca. IX. Le ragioni dell'infanzia. X. «Stratega nella battaglia letteraria». XI. La via dell'esilio. XII. In dialogo con Bertolt Brecht. XIII. A confronto con Franz Kafka. XIV. La perdita dell'«aura». XV. Rileggendo l'antico. XVI. Il narratore e il suo allontanarsi. XVII. Tesori salvati. XVIII. Nel solco di Baudelaire. l «passages» di Parigi. XIX. «II mondo sta cadendo a pezzi...» XX. Un testamento spirituale. - Indice dei nomi.

L'opera di Walter Benjamin è stata pubblicata in Italia da Einaudi, presso cui è attualmente in corso una nuova edizione degli scritti nella collana «Opere complete», di cui sono già disponibili i seguenti volumi: II. Scritti 1923-1927 e IX. I «passages» di Parigi.



«Questo nuovo libro su Walter Benjamin nasce dal desiderio di ripercorrerne il pensiero offrendo un'aggiornata ricognizione d'insieme della sua prismatica e proteiforme personalità, alla luce anche dei nnuovi materiali resisi disponibili con il concludersi dell'edizione critica dei suoi scritti e della sua corrispondenza presso l'editore Suhrkamp di Francoforte, oltre che in seguito alla pubblicazione di documenti relativi soprattutto alle sue ultime tragiche ore di vita alla frontiera franco-spagnola nel vano tentativo di sfuggire alla Gestapo».

Il libro

Questo volume intreccia vicenda biografica e riflessione concettuale rivisitando i vari momenti della vicenda esistenziale e della produzione intellettuale benjaminiane. Alla luce di un'inarrestabile tensione alla felicità, continuamente messa in scacco dalla sconfitta e dall'«oscurità» dell'epoca storica, viene cosí ricostruito il «passare» di Benjamin per le molte vie della cultura otto-novecentesca attraverso i vari campi del sapere. Si documentano la strabiliante rete di «incroci» e di contatti con personalità della cultura a lui contemporanea (da Scholem a Brecht, da Rosenzweig a Bloch, ad Adorno), la novità delle ricognizioni sul Moderno e sulla metropoli, l'interesse sperimentale per i mass media, le riflessioni sul linguaggio e sulla traduzione, l'attenzione per i mutamenti intervenuti nella fruizione estetica o nell'arte di raccontare e narrare, le passioni collezionistiche, l'amore per la letteratura infantile, le strategie critiche nell'accostarsi al barocco, al romanticismo e all'opera di grandi scrittori (Goethe, Baudelaire, Leskov, Proust, Kraus e Kafka), la rilettura della Parigi di Baudelaire, della flânerie e dei passages parigini, la critica del progresso e dello storicismo.

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