Copertina

Giovanni Pinna


La natura paleontologica dell'evoluzione


1995
Piccola Biblioteca Einaudi
pp. 500
€ 24,79
ISBN 9788806131203

Il libro

Nella prima metà del XIX secolo le teorie trasmutazioniste di Lamarck e di Darwin attuarono una profonda rivoluzione nelle scienze biologiche. Da tale rivoluzione non fu immune la paleontologia, la scienza che si occupava dello studio degli organismi vissuti nel passato, e che aveva fino ad allora considerato i resti fossili come semplici testimoni di una successione nel tempo di faune e di flore diverse, non collegate le une alle altre da relazioni antenati-discendenti e derivate quindi da rivoluzioni più o meno catastrofiche. Con l'avvento delle idee evoluzioniste i fossili assunsero un significato più complesso: essi non potevano più essere muti testimoni di rivolgimenti catastrofici, ma diventavano elementi da cui potevano ricavarsi sia le prove della trasformazione delle specie nel tempo, sia i meccanismi attraverso cui tale trasformazione poteva aver avuto luogo. Attraverso l'analisi delle opere di alcuni fra i più celebri paleontologi del XIX e del XX secolo, questo libro racconta il contributo dato dalle ricerche paleontologiche alle teorie evoluzioniste, e illustra il dibattito che sulla base dell'interpretazione della documentazione paleontologica si sviluppò in un primo tempo fra evoluzionisti e antievoluzionisti, e in un secondo tempo fra quanti, pur evoluzionisti, davano di questo fenomeno interpretazioni e finalità del tutto diverse.

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