Copertina

Giovanni Negri


Il sangue di Montalcino

Una indagine del commissario Cosulich


2010
Stile libero Big
pp. 284
€ 18,50
ISBN 9788806200916

Irrompe nella narrativa gialla italiana il primo detective che indaga nel mondo del vino, il commissario Cosulich, astemio.
Tra maliarde francesi, vecchi luminari, avvenenti produttrici, nobili decaduti, scaltri manager e affaristi spregiudicati, scopriamo che un enologo nasconde molti piú segreti di quanti ne possiamo immaginare.

Altre edizioni: Il sangue di Montalcino. 2012. Super ET

Il libro

Roberto Candido, enologo di fama mondiale, è stato trovato ucciso. Nell'abbazia di Sant'Antimo, tra le vigne di Montalcino. Sotto un antico affresco con san Cristoforo.
A indagare è chiamato il taciturno e colto commissario Cosulich.
A cui tocca una bella gatta da pelare.
Perché se c'è un winemaker assassinato, e se accorre la stampa nazionale e persino la Cnn, la faccenda è piú grossa di quanto sembri. È un complicato giallo di vino, con troppi interessi di mezzo, non sempre puliti. Ma è anche un giallo divino, perché forse Candido si era imbattuto in cose proibite e sacrileghe.
Una verità sepolta nel cuore piú profondo della terra.
Una verità che risale a tempi molto lontani, quando nei piú antichi giardini cresceva la Prima Uva.
Un romanzo di piacevolissima lettura, che unisce al fascino del racconto dei luoghi piú belli d'Italia, dalle terre del Barolo alla Franciacorta alla campagna toscana, un intreccio di storia, cultura, imbroglio, denaro e stupore.

Cosulich, con l'aiuto del fedele e romanissimo ispettore Mastrantoni, non impiega molto tempo per scoprire che Roberto Candido, enologo pluripremiato, custodiva importanti informazioni, che avrebbero portato gravi conseguenze all'immagine e al business di aziende di fama internazionale.
Non solo: l'enologo era ossessionato dalla ricerca della Prima Uva - la madre di tutti i vini - in terra di Mesopotamia.
E dallo «scambio di coppia», che non è una pratica sessuale, ma una sperimentale pratica vitivinicola. Tutto questo sarebbe già abbastanza per far traballare gli interessi dell'establishment del vino. Ma c'è molto, molto di piú. La terra conosce misteri che l'uomo non conosce. Questa è la verità, aveva scritto Candido. Tocca all'introverso e visionario Cosulich scoprire di quale misteriosa verità si tratti.
Il sangue di Montalcino è un giallo classico, divertito e pungente, che con suspense e ironia apre molto piú di uno spiraglio sul mondo internazionale del vino e sui suoi retroscena piú nascosti.

Commenti

virginia 27/12/2010 14:55

Un giallo di vino, sul vino, per il vino -- anche se il commissario Cosulich che indaga sull'omicidio di Roberto Candido è quasi astemio. Una storia un po' vera un po' no di un mondo fatto di terre antichissime ma anche di business spietato. Da Montalcino a Tbilisi, alla Mesopotamia, fino alle Langhe: indagando sull'omicidio di un famoso winemaker il taciturno protagonista ripercorre le strade della Vite Primaria imparando come si è difesa, nei secoli, dagli uomini stupidi e dalle religioni. Illuminante.


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