Copertina

Gianni Riotta


N.Y. Undici settembre

Diario di una guerra


2001
Gli struzzi
pp. 144
€ 8,26
ISBN 9788806162054

«Credo che nessuno di noi, ancora, riesca a comprendere fino in fondo come la nostra vita non sarà mai piú uguale. Come le nostre esistenze, individuali e di comunità, siano per sempre mutate».

Leggi un estratto del libro, in Voci sulla crisi internazionale

Il libro

Gli eroi del volo 93, che mettono ai voti la decisione di non arrendersi ai terroristi. Glenn Winuk che «è tornato dentro per dare una mano», ed è rimasto sepolto. L'uomo che si è buttato gili come un funambolo e «volava con il berretto calcato in testa», la ragazza che dice «da quel giorno camminiamo a testa bassa». Ma anche il maggiore Sonya Finley, che spiega alla lavagna l'equazione «piú sicurezza, meno libertà», e gli strateghi del Pentagono finalmente a lezione dal generale Giap. Un bambino chiede «Perché proprio New York, papà?», e downtown Manhattan si mangia di nuovo, al ristorante, pasta al nero di seppia e ravioli alle erbe amare. Le due Torri non ci sono piú, la «prima guerra asimmetrica mondiale» è cominciata. Con l'umiltà del cronista e la conoscenza di chi ha girato per anni New York con la Press card, la tessera che la Polizia di N. Y. rilascia ai reporter, Gianni Riotta scrive un diario della nuova guerra, nei giorni in cui la Storia ha deciso per sempre di cambiare pagina, e che questo libro per sempre ci restituisce, con le parole e i volti dei loro protagonisti: gli uominie le donne d'America. Quei servizi formano infatti ora, in una diversa e pili completa stesura, il cuore di un libro che è insieme cronaca, addio struggente alle due Torri, ma anche breviario che ci accompagna, per capire tutto ciò che è accaduto dopo. E riesce a coinvolgerci in un dilemma sui fondamenti della nostra comune identità culturale, a ricostruire un tessuto di domande che ci permette di intravedere una strada possibile, nei giorni aspri che ci aspettano.



Indice. C'è chi dice che si sia avvertito un gigantesco cigolio. La democrazia sul volo 93. Volava con il berretto calcato in testa. Dice Jay, Glenn Winuk è tornato dentro per dare una mano. Libertà o sicurezza? chiede il maggiore Sonya Finley di West Point. «Perché proprio New York, papà?» Dau Tranh, gli uomini del presidente a lezione dal generale Giap. Bin Laden può convivere con i vostri vizi, non con le virtú. La «prima guerra asimmetrica mondiale». Pasta al nero di seppia, ravioli alle erbe amare, downtown Manhattan. Capire perché ci odiano è cruciale per vincere la guerra. Dopo l'undici settembre, l'ombra amica di Lord Keynes. L'ora del generale Antrace. «Perché non scrivete che nessun ebreo è morto al World Trade Center: venduti!» Addio alle Torri gentili. Il mondo dopo l'undici settembre. Cronologia dei principali avvenimenti.

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