Gianfranco Contini![]() Postremi esercizi ed elzeviri
1998
Fuori collana pp. VIII - 274 € 28,41 ISBN 9788806142070 Indice
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Note a cura di Giancarlo Breschi
Postfazione di Cesare Segre
Un volume che testimonia, ancora una volta, le lunghe fedeltà di Contini: da Dante, a Montale, da Gadda a Pizzuto; ma insieme le sue inesauribili curiosità dell'antico (Cecco d'Ascoli) e del moderno (Pierro). |
Il volume conclude la serie costituita da Varianti e altra linguistica, Esercizi di lettura, Altri esercizi, Ultimi esercizi ed elzeviri. E una raccolta di conferenze e di scritti apparsi negli anni 1987-1990, con alcuni recuperi di contributi precedenti. Vengono testimoniate, ancora una volta, le lunghe fedeltà di Contini: da Dante, a Montale, da Gadda a Pizzuto; ma insieme le sue inesauribili curiosità dell'antico (Cecco d'Ascoli) e del moderno (Pierro). Spesso gli scritti di questo volume rappresentano la sintesi conclusiva di riflessioni dello studioso durate tutta una vita: è questo il caso del saggio sul primo canto della Commedia. In altri casi il tema è meno abituale in Contini, ma ugualmente le sue interpretazioni hanno il valore di un'esperienza lungamente meditata e giunta al punto piú intenso per profondità e chiarezza (è il caso della conferenza sul rapporto tra il Fermo e Lucia e I promessi sposi). Ai saggi di taglio piú tecnico si affianca un buon numero di elzeviri pubblicati sul "Corriere della Sera", in cui si va dall'ironica rievocazione dei rapporti tra Manzoni e PelIico all'indagine su un errore di stampa in Palazzeschi che viene accolto e avvalorato dall'autore nelle successive edizioni. E poi, terzo genere di scritti raccolti nel volume, gli epicedi, cioè i ritratti di amici, i ricordi di incontri, evocazioni che valgono intere biografie: come quelle di Giacomo Debenedetti, Montale, De Pisis, Bilenchi, Emile Benveniste.
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