Giacomo Leopardi![]() Saggio sopra gli errori popolari degli antichi
2003
ET Classici pp. XXIV - 308 € 12,00 ISBN 9788806142650 «Il mondo è pieno di errori, e prima cura dell'uomo deve essere quella di conoscere il vero». |
Dai pigmei ai poteri dei Magi, dai presagi ricavati da sternuti e sogni al terrore delle eclissi: attraverso la dotta e precisa ricognizione di infiniti testi antichi di poesia e letteratura,
il Gran Recanatese elaborò un saggio dove già s'intravede tutta l'effervescenza esistenziale che deflagrerà nelle sue opere maggiori. I diciannove capitoli si snodano tra i ciclopi, la fenice, gli arimaspi e i cinocefali, fra ombre, larve, spettri e fantasmi, con l'intento di distruggere le false credenze, mostrare quanto siano nocive le superstizioni, nei tempi passati e in quelli moderni, e quale alto valore abbia l'educazione al sapere.
Un ingegnosissimo e curioso elenco di superstizioni che il diciassettenne Leopardi compilò nel 1815, mosso dalla ferrea volontà di dissipare i pregiudizi tanto degli antichi quanto dei moderni, perché, come egli stesso scriveva, «il mondo è pieno di errori, e prima cura dell'uomo deve essere quella di conoscere il vero».
Con l'indice dei nomi e delle opere citati nel testo.
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