Copertina

Giacomo Jori


Pasolini (libro e videocassetta)


2001
ET Saggi
pp. 146
€ 15,24
ISBN 9788806156466

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Capitolo primo: "La meglio gioventú" (1922-1949). Capitolo secondo: "Passione e ideologia" (1950-1964). Capitolo terzo: "La divina Mimesis" (1965-1975). Bibliografia.



Nel libro Il percorso biografico-letterario di Pier Paolo Pasolini scandito nelle principali tappe: gli anni bolognesi e friulani, il primo periodo romano, gli ultimi dieci anni dedicati soprattutto al cinema, fino alla tragica morte. Il senso delle sue opere, e in particolare della sua poesia attraverso l'analisi critica di tutte le sue raccolte. La proposta di una bibliografia ragionata che permette un approfondimento mirato e non dispersivo.

Nella videocassetta Pasolini racconta se stesso e legge alcune sue poesie. Una vera e propria autobiografia costruita con preziosi materiali d'archivio, anche inediti, da Gianni Barcelloni e Gabriella Sica.

Il libro

Nei venticinque anni trascorsi dalla tragica morte di Pasolini, la valutazione della sua personalità intellettuale e il giudizio critico sulla sua opera sono apparsi controversi, spesso divisi fra apologeti e detrattori. Eppure si deve in particolare alla poesia, alle letture dei maggiori poeti italiani attivi nel secondo Novecento, il riconoscimento del ruolo decisivo dello scrittore nel panorama letterario contemporaneo. Il saggio di Giacomo Jori adotta la traccia della poesia di Pasolini, che procede in parallelo alla ricostruzione del percorso biografico e artistico, quale punto di vista necessario per interpretare l'affascinante plurivocità dell'opera. Sempre piú - dai primi anni bolognesi e friulani all'ultima fase di febbrile creazione - Pasolini sperimenta generi, tecniche, soluzioni differenti, trovando nella forma progettuale, "sognata", le ragioni profonde del proprio comporre. Anche quando ha adottato il linguaggio cinematografico, anche nella lingua non scritta della vita egli ha voluto essere in primo luogo poeta: vita e scrittura appaiono cosí sempre meno quali entità distinte, ma sempre piú come una sola volontà di poesia, nel «libro libero», nel "corpo" della realtà: come dice Pasolini stesso nella Nuova gioventú, «libri scrit dos voltis, | vivùt e rivivùt, cuàrp drenti un cuàrp» («libro scritto due volte, vissuto e rivissuto, corpo dentro un corpo»).

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