Georges Haupt![]() L'internazionale socialista dalla Comune a Lenin
1978
Piccola Biblioteca Einaudi pp. X - 341 € 7,23 ISBN 9788806104962 Indice
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Prefazione di Franco Andreucci
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La Seconda Internazionale ha costituito una fase cruciale nella formazione del movimento operaio moderno, e G. Haupt - il grande storico del socialismo e del marxismo, immaturamente scomparso - ha dedicato ad essa i suoi studi più originali e vigorosi. Dopo drammatiche vicissitudini giovanili, Haupt era giunto nel 1958 a Parigi, dove aveva preparato la sua tesi di Stato con E. Labrousse. «Era stato questo -scrive Andreucci nella prefazione - un incontro singolare e straordinariamente fecondo in cui si erano fusi diversi elementi: la scuola di Labrousse, che apriva gli orizzonti interdisciplinari della storia del movimento operaio verso le scienze umane e la «storia sociale»; il marxismo, del quale Haupt respingeva ogni
interpretazione dottrinaria sulla base di una lettura attenta e appassionata dei classici; il rigore filologico, come unico terreno sul quale potevano dispiegarsi le grandi linee dell'interpretazione storica e della fantasia della ricerca. Così, alla storia della Seconda Internazionale egli ha dedicato vaste ricerche, sorrette da una conoscenza minuziosa e approfondita dei fatti, anche per la sua possibilità di accedere direttamente ad archivi e documenti dei vari
paesi d'Europa in cui il movimento socialista si era sviluppato tra la fine del secolo XIX e la Rivoluzione d'ottobre.
Nello sforzo di sottrarre gli studi di storia del movimento operaio
agli schematismi ideologici e alle inerzie delle tradizioni politiche, Haupt ha concentrato la sua attenzione sui processi attraverso i
quali il marxismo è divenuto la dottrina di un grande movimento i
di massa, e ha saputo mettere in luce la «geografia» del movimento
operaio, la sua espansione e le forme originali, grazie alle quali esso
è divenuto uno dei principali soggetti della storia contemporanea,
Era infatti convinto che «solo la conoscenza lucida e complessiva del passato, del "movimento reale", per adottare il termine di
Marx, consente in ultima istanza di comprendere la natura e la portata dell'intervento dei partiti operai nel processo storico cui essi partecipano», condizionando «le modalità del loro intervento, i rapporti con le forze sociali, i loro successi o le loro sconfitte».
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