Gaio Valerio CatulloSesto ProperzioAlbio TibulloPoesia latina d'amoreCatullo, Properzio, Tibullo, Corpus Tibullianum
1998
Biblioteca della Pléiade pp. LXXIII - 864 € 49,06 ISBN 9788844600617 Indice
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A cura di Paolo Fedeli
Traduzione di Guido Paduano
Traduzione di Gabriella Leto
Traduzione di Renato Mazzanti
L'opera Completa di Catullo, Properzio e Tibullo con testo a fronte e ampio commento. Una visione approfondita della poesia latina attraverso i tre autori piú classici del genere erotico. |
La poesia d'amore era ben conosciuta e praticata anche dai greci, ma è
Catullo che «inventa l'amore» come storia interiore, come ossessione di
un'intera vita, come metafora letteraria delle contraddizioni
dell'esistenza, dando inizio a un filone poetico e narrativo che attraversa
il cuore della cultura occidentale, trovando echi e riprese
nell'«intimo dissidio» di Petrarca e, giú giú verso di noi, nella passione
romantica di Werther e dei consimili, negli amori masochistici di
Dostoevskij, fino a Proust.
La fondazione di una fenomenologia dell'amore viene proseguita e, in
parte, ampliata da Properzio e Tibullo che propongono, il primo, l'amore
rigorosamente monogamico, il secondo, la bipartizione tra versi in vita e
in morte della donna amata, soluzioni che entrambe avranno grande
fortuna nella letteratura romanza e cristiana.
Questa edizione, introdotta e annotata da uno dei massimi studiosi
mondiali della poesia latina, Paolo Fedeli, offre le chiavi per comprendere
a fondo l'originalità di questi autori individuando ogni volta ciò che è
topos e ciò che non lo è, chiarisce i passi oscuri delle poesie piú criptiche,
spiega in maniera esauriente i riferimenti mitologici e letterari, restituisce
il senso narrativo e storico di ogni componimento. E restituisce,
soprattutto, al di là dell'erudizione, il fascino emotivo coinvolgente di
una delle fasi piú alte della poesia di tutti i tempi.
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