Gaio Giulio CesareLa guerra civile
2008
ET Classici pp. LX - 488 € 14,80 ISBN 9788806181994
Introduzione di Adriano Pennacini
Prefazione di Roberto Andreotti
Traduzione di Antonio La Penna
«Si vada dove ci chiamano i prodigi divini e l'iniquità dei nemici. Il dado è tratto».
Svetonio |
La guerra che devastò lo stato romano nel 49-48 a.C. raccontata da un grande condottiero.
Leader cinico e spregiudicato, ma anche razionale e lucido, Cesare narra in terza persona i fatti - dall'attraversamento del Rubicone alla battaglia di Farsalo fino alla vittoria finale in Egitto - e le ragioni che lo hanno spinto a «marciare su Roma», a ricorrere alle armi contro una parte dello stesso popolo romano, per difendere dall'odio del Senato e dalle vendette dei nemici la propria dignità, la propria vita e, soprattutto, le libertà repubblicane.
Un «diario» di guerra che diventa un avvincente racconto storico di intrighi politici, arbitrî privati e lotte intestine per il dominio di Roma.
Con un approfondito commento storico-critico di Dionigi Vottero.
Completano il volume la bibliografia, la cronologia, l'indice dei nomi, dei luoghi e dei popoli.
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