Fred Vargas![]() L'uomo dei cerchi azzurri
2009
Super ET pp. 238 € 11,50 ISBN 9788806196363
Traduzione di Yasmina Melaouah
«Victor, malasorte, il domani è alle porte». È la frase che delizia i parigini. Compare da quattro mesi intorno ai misteriosi cerchi azzurri tracciati col gesso di notte sui marciapiedi. In mezzo al cerchio, un tappo di birra, una chiazza di vomito, un accendino, una cacca di cane...
Altre edizioni:
L'uomo dei cerchi azzurri. 2007. Stile libero BIG
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«Victor, malasorte, il domani è alle porte».
È la frase che delizia i parigini. Compare da quattro mesi intorno ai misteriosi cerchi azzurri tracciati col gesso di notte sui marciapiedi. In mezzo al cerchio, un tappo di birra, una chiazza di vomito, un accendino, una cacca di cane...
Giornalisti e psichiatri discettano. Adamsberg pensa invece che non ci sia proprio niente da ridere. Lui lo sa, lo sente, che nei cerchi c'è crudeltà. E aspetta. Che in mezzo al cerchio azzurro compaia il primo cadavere.
Il lettore non ancora abituato ai metodi di Jean-Baptiste Adamsberg ha l'occasione di provare lo stesso stupore che dovettero provare gli investigatori del commissariato del quinto arrondissement di Parigi
quando videro arrivare quest'uomo venuto non si sa da dove, forse bello forse no, piccolino, vestito malissimo, che scarabocchia sempre qualche disegno invece di prendere appunti. Solo la fama dei casi risolti finora salva Adamsberg dal dileggio, quando i suoi uomini si accorgono che passa il tempo a prendere sul serio la cosa piú futile che accade a Parigi. I cerchi azzurri. Per il lettore che ama già Adamsberg c'è il pieno rivelarsi del suo fertile antagonismo con Danglard, il cartesiano che non disdegna l'alcol: e vediamo comparire anche la bella Camille... Mentre la crudeltà percepita dal commissario si svela implacabilmente, e la profondità del male di cui è capace un essere umano lascia incredulo lo stesso Adamsberg.
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