Francesco Orlando![]() Illuminismo, barocco e retorica freudiana
1997
Piccola Biblioteca Einaudi pp. IX - 262 € 14,46 ISBN 9788806146719 Indice
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Edipo nel mito uccide il padre e sposa la madre, ma anche risolve l'enigma della Sfinge: impersona un'identità fra trasgressione e conoscenza. E Freud concepiva la psicanalisi come l'ultima tappa d'un secolare processo illuministico. Da qui una necessità interiore dell'argomento di questo libro, che è stato la prima ripercussione negli studi letterari del pensiero postfreudiano di Matte Bianco. La letteratura dell'illuminismo si costituí a spese d'una logica ripudiata: certo quella che Matte Blanco chiama "simmetrica" riferendola all'inconscio, ma che storicamente appariva come l'illogicità della metafora, del mito, del dogma. Perciò è solo un punto di partenza l'ampia analisi d'una pagina di Montesquieu, solo un punto d'arrivo il commento di cinquanta passi che formano una godibile antologia di autori diversissimi, da Galilei e Pascal a Molière e Swift, a Voltaire e all'Enciclopedia, a Beaumarchais e Sade. Nella parte centrale, occorre risalire allo sbrigliamento metaforico che caratterizzò la letteratura barocca, alla sua contemporaneità con
una nuova scienza e filosofia di segno opposto. Se non si dà inconscio senza conflitto fra una razionalità piú arcaica e una piú rigorosa, è d'un simile conflitto che resta modello la lunga transizione dalla metafora barocca all'ironia illuministica.
Terzo e ultimo d'un ciclo di studi letterari freudiani, il volume è ripubblicato in questa collana a seguito di Due letture freudiane: Fedra e il Misantropo, di Per una teoria freudiana della letteratura. Lo accrescono tre appendici: sul capovolgimento d'una tesi famosa di Nietzsche, sulla metafora in poesia italiana fra Marino e Metastasio, sulla rilettura di Edipo Re in un libro recente di Guido Paduano.
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