Francesco Fiorentino![]() Il ridicolo nel teatro di Molière
1997
Piccola Biblioteca Einaudi pp. XI - 226 € 16,53 ISBN 9788806144715 Indice
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Indice Una interpretazione che illumina l'opera di Molière a partire dal concetto di ridicolo. |
Nel suo teatro, Molière distribuisce irresistibilmente il ridicolo su personaggi anche opposti tra loro, su pretenziosi imitatori come su irascibili "originali", e sempre adottando la prospettiva
dell'honnête homme. È proprio facendosi interprete di questa cultura dell' honnêteté, senza peraltro abbandonare mai le risorse del comico, che il suo teatro riesce a occupare un posto rilevante nella nuova Francia di Luigi XIV.
Il suo ricorso al ridicolo non si esaurisce in una funzione repressiva. Nell'emettere la piú perfida e inappellabile delle condanne, attraverso il riso Molière finisce per accordare ai suoi personaggi non una solidarietà senza riserve, come pensavano i romantici, ma un tenue sentimento di fratellanza, tra pietà e compassione.
Alla luce di questa nozione storica e contraddittoria del ridicolo, Fiorentino rivisita l'intera opera di Molière, si interroga sui meccanismi del riso e sui suoi rapporti con il potere, offre nuove interpretazioni delle maggiori commedie e ridiscute la complessa questione di una metamorfosi della comicità lungo l'arco della sua produzione drammatica.
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