Eva Hoffman![]() ShtetlViaggio nel mondo degli ebrei polacchi
2001
Gli struzzi pp. VIII - 268 € 14,46 ISBN 9788806149642
Traduzione di Daniela Aragno
«Shtetl offre preziose informazioni storiche e un solido, spassionato ritratto della vita di un villaggio ebraico. E come viaggio verso le "radici" Shtetl si dimostra una lettura affascinante». «The Boston Review» |
Un paesino di nome Bransk, nella campagna polacca ai confini con l'attuale Bielorussia. Prima della guerra contava circa 4600 abitanti, equamente divisi fra ebrei e cristiani. Oggi non ci sono piú ebrei a Bransk. Soltanto tracce, echi. E tristezza, rabbia, senso di colpa, negazione del passato. In Polonia continuano a vivere alcune migliaia di ebrei, ma la loro cultura, le loro comunità
sono scomparse con la Seconda guerra mondiale. I villaggi ci sono ancora, ma il mondo che vi pulsava, i negozi, il suono dello yiddish e dell'ebraico, non ci sono piú. E dire che proprio nello
shtetl - diminutivo di shtot, in yiddish «città» - nel corso dei secoli si era realizzata un'esperienza multietnica, caratterizzata dalla compresenza di due società povere, gli ebrei ortodossi e un mondo contadino premoderno; lo shtetl era diventato una realtà
sociale insolita, ma dotata di straordinarie risorse.
È questa realtà sociale che Eva Hoffman, attraverso l'indagine scientifica e la ricerca sul campo, indaga con minuzia e passione: nel tentativo di spiegare perché nello shtetl gli ebrei furono oggetto della piú incontrollata crudeltà da parte dei vicini, ma anche della piú spontanea generosità; e nella speranza che una ricostruzione storica obiettiva sia anche un messaggio di tolleranza.
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