Esiodo![]() OpereTeogonia. Erga. Catalogo delle donne. Scudo. Agone di Omero e di Esiodo
1998
Biblioteca della Pléiade pp. LXVII - 644 € 43,90 ISBN 9788844600532 Indice
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A cura di Graziano Arrighetti
Traduzione di Graziano Arrighetti
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Esiodo è sempre stato considerato cantore degli dei, in quanto costruttore di articolate mitologie, e cantore degli uomini, in quanto poeta capace di descrivere meticolosamente il lavoro umano. Ma sia che parli delle genealogie divine, sia che parli delle esperienze e delle
relazioni fra gli uomini, in realtà, la sua poesia cerca di dare ragione del
mondo: di come è arrivato a essere quello che è, di quali sono i principi e
le forze che lo governano. Rispetto a Omero, il suo intento conoscitivo è
assai piú "moderno". Esiodo dichiara spesso i limiti delle sue conoscenze:
l'ispirazione, l'insegnamento delle Muse non bastano a coprire
l'estensione delle conoscenze; esse possono ispirare la conoscenza del
passato e del futuro, non quella del presente per il quale conta
l'esperienza diretta di altri uomini. Dunque Esiodo ha abdicato al
privilegio dell'onniscenza e mostra un mondo caotico da comprendere e
da esprimere. Questo viene dimostrato da Arrighetti nel suo commento
anche a livello puntuale e stilistico. Per esempio nel caso della particolare
aggettivazione esiodea, in cui ogni termine possiede piú di una valenza
ed è solo il contesto a definirne il significato.
Oltre alla Teogonia e alle Opere e i giorni, Arrighetti assegna a Esiodo, con
argomentazioni filologiche, culturali e stilistiche, anche il Catalogo delle
donne, frammenti tradizionalmente considerati non esiodei, mentre il
poemetto Lo scudo è presentato in appendice come testo apocrifo.
Un'altra appendice presenta una serie di saggi critici su Esiodo dei
maggiori studiosi internazionali, mai tradotti in italiano prima d'ora.
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