Ernesto Napolitano![]() Mozart. Verso il RequiemFrammenti di felicità e di morte
2004
Biblioteca Einaudi pp. VI - 418 € 25,00 ISBN 9788806168995 Indice
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Indice Piú di quanto non capiti con altri autori, la musica di Mozart costringe l'interpretazione a misurarsi con interrogativi estetici. Non perché sia piú «bella» delle altre o perché viaggi piú in alto nella perfezione; ma perché in essa resta in ombra una poetica capace di orientarci sulla strada della comprensione. |
Nel cercare un'immagine di quella poetica, Napolitano ripercorre l'immensa produzione mozartiana privilegiando le narrazioni estreme della felicità e della morte. Da un lato l'aspirazione alla felicità, tenace e sempre rinnovata (dal Ratto dal serraglio alle Nozze di Figaro fino al Flauto magico), vissuta in un momento della storia che ne esalta la centralità antropologica e filosofica. È una felicità mossa dal desiderio, ma alimentata in un complesso di trasformazioni; entro un mondo morale insospettato che non pronuncia sentenze e conosce il perdono: l'espressione piú alta di quella cosa strana e paradossale che è l'umanesimo mozartiano. All'altro capo la morte, in un confronto con il Sublime settecentesco e alle soglie del sacro - Idomeneo, la Messa in do minore, Don Giovanni. Ma soprattutto una morte sentita come commiato, come l'esilio di ogni possibilità d'incontro con la vita felice: il pensiero di ciò che si lascia, piú che di cosa ci attende.
In questo senso va inteso il lungo «viaggio» del titolo, Verso il Requiem. L'itinerario che porta all'estremo e incompiuto lavoro, imprigionato nel caso romantico della misteriosa commissione, ma ancora disposto a turbare il mito di una mozartiana discrezione. E qui osservato come il quadro parallelo al Flauto magico: l'ultima favola illuminata della felicità, la riconsiderazione della morte. Le due riflessioni con cui Mozart prende congedo dal secolo.
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