Emma Fattorini![]() Pio XI, Hitler e MussoliniLa solitudine di un papa
2007
Einaudi Storia pp. XXX - 252 € 22,00 ISBN 9788806187590 Il Vaticano contro il nazifascismo alla vigilia del secondo conflitto mondiale. Un papa stanco che guarda al precipitare della crisi, meditando di intervenire contro i nuovi nemici della cristianità. |
Pio XI muore il 10 febbraio 1939, subito dopo avere ultimato il discorso che avrebbe voluto tenere ai vescovi per il decennale dei Patti Lateranensi. Un testo durissimo contro
il nazismo e il fascismo, scritto in solitudine. Un discorso
che Mussolini temeva e che il pontefice non arriverà mai
a pronunciare. È in questa immagine il senso del libro
di Emma Fattorini, che attraverso un'ampia documentazione inedita dell'Archivio Segreto Vaticano contribuisce a riscrivere una pagina fondamentale della storia del Novecento.
È un pontefice che rilegge gli anni Trenta come «conflitto
di civiltà», maturando la convinzione che la crisi possa essere risolta solo tornando alle radici cristiane dell'Occidente.
Ed è un papa che difende strenuamente gli ebrei, a differenza di altri esponenti anche di vertice della Chiesa, perché guarda alla convinzione teologica che cristiani ed ebrei nascano
da un'origine comune. «Spiritualmente siamo tutti semiti». Cosí scriveva Pio XI negli ultimi anni della sua vita, mentre ripensava le scelte del mondo e si convinceva che il totalitarismo nazista e fascista potesse essere fermato dal Vaticano.
Negli ultimi anni della sua vita, Pio XI
manifesta un acuto e crescente rifiuto dei totalitarismi. Dalla fine del 1936 fino alla sua morte, avvenuta
il 10 febbraio 1939, si radicalizza
la sua condanna per gli aspetti «anticristiani» e «disumani»
del nazismo e del fascismo:
le discriminazioni su base razziale, l'esasperazione dei nazionalismi,
la persecuzione degli ebrei, diventano per l'anziano e malato pontefice assolutamente inaccettabili. Un'intolleranza vissuta largamente
in solitudine. Alla luce della nuova documentazione emersa dall'Archivio Segreto Vaticano, le voci su un Pio XI che negli ultimi anni della sua vita, quasi isolato nella curia, è sempre
piú solo nella sua intransigenza verso il nazismo, e sul senso di sollievo
che si sarebbe respirato alla sua morte, perdono i contorni leggendari
per diventare una nuova, solida, pagina della storia contemporanea
e della storia della Chiesa.
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