Elmore Leonard![]() Gibuti
2012
Stile libero Big pp. 306 € 18,00 ISBN 9788806208745
Traduzione di Luca Conti
Gibuti. Sembra ai confini del mondo.
Ma forse è il centro nascosto del mondo.
Un covo di pirati che sequestrano navi mercantili,
di spie, diplomatici, miliardari americani
dalle dubbie affiliazioni, terroristi di al Qaeda.
Altre edizioni:
Gibuti. 2012. EBOOK Stile Libero
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Dana Barr, regista di documentari,
è all'apice della carriera e il suo nuovo progetto
la porta a Gibuti, per filmare i pirati che infestano
la zona sequestrando navi mercantili
e ricavandone riscatti milionari.
Ad accompagnarla, Xavier LeBo, il suo gigantesco
cameraman di origini africane, che non ha mai
dimenticato come si naviga per mare.
Ma a Gibuti nessuno è quello che sembra.
Il capo dei pirati, Idris Mohammed,
gira in Mercedes e ha fama di benefattore,
mentre il migliore amico di Idris, Harry,
un diplomatico saudita, intrattiene rapporti
con personaggi sospetti; Billy Wynn,
un miliardario del Texas, non esita a mescolarsi
con la feccia, e per la città si aggira Jama Raisuli,
un terrorista di al Qaeda arrivato da Miami,
che progetta qualcosa di grosso.
Un mondo insolito e autentico come solo
le realtà piú folli sanno essere.
Un mondo da esaltare attraverso la cinepresa,
anche se, piú che a un documentario,
il prodotto finale rischia di somigliare
al piú classico thriller di Hollywood.
***
«Leonard non ostenta mai il suo lavoro di ricerca,
ma da Gibuti a New Orleans (i due luoghi che fanno
da sfondo al romanzo), non c'è un solo dettaglio
che non sia rigoroso, preciso, indimenticabile.
Piú che leggere Gibuti, il lettore finisce per viverci dentro».
Joe Hill
***
«È quasi incredibile che, varcati abbondantemente gli ottanta, Elmore Leonard non solo abbia ancora voglia di scrivere, ma che possegga integra la lucida percezione dell'attualità per imbastire forse la sua migliore crime novel».
Piero Soria, «ttL»
Commenti
Ho appena acquistato "Gibuti" di Leonard, come sempre per questo scrittore sulla fiducia e quindi sul romanzo non ho ancora un'opinione. Però c'è stata una cosa che mi ha un po' infastidito, sia sulla seconda di copertina sia sul web, il nome della protagonista viene scritto in maniera errata. La protagonista è "DARA BARR" e non "Dana BARR" (per scrupolo ho verificato anche nella versione americana). Potrà sembrare un refuso perdonabile, ma, scusatemi, sono anziano e i refusi non li sopporto più.