Come sottolinea Fiorenza Di Franco nel Teatro di Eduardo: «Il protagonista della commedia, Vincenzo De Pretore, è un figlio di nessuno e sembra proprio impersonare il popolo partenopeo. Questo lavoro teatrale deriva da un poema di Eduardo scritto anni prima e pubblicato per la prima volta nel 1951 nel Paese di Pulcinella e poi nel 1971 in 'O Canisto. Nel poema, come in numerose poesie del Paese di Pulcinella, l'autore mette in luce la precaria situazione del popolo napoletano, trascurato o sfruttato sempre da tutti e costretto quindi ad arrangiarsi per sopravvivere».
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