Copertina

Eduardo De Filippo


Cantata dei giorni pari


2005
ET Teatro
pp. LXVIII - 794
€ 16,50
ISBN 9788806172916

Traduzione di Anna Barsotti

«Teatro significa vivere sul serio quello che gli altri, nella vita, recitano male».

Eduardo De Filippo

Il libro

Da Farmacia di turno (1920) a Io, l'erede (1942): diciassette commedie (tra cui il celebre Natale in casa Cupiello) testimoniano la febbrile stagione sperimentatrice attraverso la quale De Filippo diventa se stesso. Partendo dalla grande tradizione dialettale dello spettacolo napoletano e dalle convenzioni e rivoluzioni del teatro borghese, l'attore-autore arriva a elaborare, anche grazie all'incontro con Pirandello, l'identità di artista che ne farà uno degli autori piú significativi del Novecento. Dopo i tre tomi della Cantata dei giorni dispari, con questo volume si conclude la nuova edizione negli Einaudi Tascabili del Teatro di Eduardo, a cura di Anna Barsotti. L'introduzione, le note critiche sulla storia dei testi e sulla loro fortuna scenica che precedono ciascuna commedia, la cronologia della vita e del teatro e la bibliografia inquadrano e approfondiscono ogni aspetto del «romanzo teatrale» eduardiano, che diventa finalmente un «classico» della cultura contemporanea.

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