Domenico Starnone![]() Autobiografia erotica di Aristide Gambía
2011
Supercoralli pp. 460 € 20,00 ISBN 9788806194789
La scommessa è questa: raccontare l'intera esistenza
di un uomo attraverso la sua vita erotica. |
Aristide Gambía ha 58 anni, un lavoro
interessante, tre matrimoni falliti, quattro
figli, una vita sessuale intensa. Un
giorno riceve una lettera da parte di una
donna con cui ha avuto una rapida avventura
in gioventú: da quel ricordo sfuocato
nasce in entrambi una voglia di raccontare
e raccontarsi che è un gioco impudico
e molto serio. A ogni appuntamento le
loro memorie debordano, inseguendo i
dettagli della trepidazione di allora, e il
linguaggio si fa sempre piú esplicito, osceno,
anche grazie al dialetto. Sono due persone
mature, che non provano niente
l'una per l'altra, che si appassionano al puro
e semplice progetto di restituirsi con le
parole l'esperienza erotica di un'intera vita,
facendo entrare in corto circuito il
tempo in cui quasi tutto doveva ancora
accadere e quello in cui quasi tutto ormai
è accaduto.
Ma si tratta davvero soltanto di un
gioco?
Ogni esperienza erotica di Gambía è
una balaustra affacciata sulle fantasie maschili
e le pratiche sessuali di un'epoca. E
se ci si sporge, quel concentrato di vita
smuove i ricordi del lettore stesso, riannoda
i fili tra scampoli distanti di vita che
si urtano e si integrano, come nella letteratura.
Ci accorgiamo leggendo che il sesso
contiene ed esalta la nostra relazione
con gli altri, con il tempo, con noi stessi.
È un laboratorio di esperienza e d'immaginazione,
un serbatoio di parole, un'inesauribile
fonte di vitalità, un autentico
enigma. Un angolo di noi che dice tutto.
Domenico Starnone scrive un libro audace,
nel linguaggio ma soprattutto negli
obiettivi. Raccontare la vita di un uomo
tutta dal versante del piacere, ripercorrendo
le tappe di un lento, forse mai terminato
apprendistato che attraversa la seconda
metà del Novecento. E raccontare
così lo stupore, il senso dell'infrazione e
dello sconfinamento di fronte al mistero
del desiderio, maschile ma anche femminile.
Desiderio riottoso, che non si lascia
mai davvero disciplinare.
***
«Autobiografia erotica di Aristide Gambía, appare un'autentica sorpresa: all'altezza del meglio (Svevo, Pirandello, Berto) dei nostri ultimi 100 anni di letteratura. Resterà. E non solo per il tono e il timbro originali del romanzo, per la capacità di narrare che ci conquista da subito, per l'ingegno di una costruzione a sorpresa, ma altresì per la scelta di un argomento, quello erotico, che nessun autore colto, in Italia, ha affrontato, nel Novecento e oltre, con tanta esplicitezza, costeggiando, senza mai oltrepassarlo, il limite dell'osceno. Reso arte dalla commistione di ironia, scavo nel profondo di sé, sfrontatezza e, per contro, pudore».
Giovanni Pacchiano, «il Fatto Quotidiano»
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