Copertina

Dario Fo


Lezioni di teatro


2001
Stile libero Video
pp. 374
€ 19,00
ISBN 9788806153793

A cura di Franca Rame
A cura di Felice Cappa

Gesto, Maschera, Pantomima, Grammelot, Commedia, Canzone. Le celebri, bellissime lezioni del 1984 al Teatro Argentina che ci permettono di entrare nell'arte di Fo non solo da spettatori, ma da co-autori del testo teatrale. Imparando tutti i «trucchi del mestiere».

Con l'edizione piú recente del Manuale minimo dell'attore, vero e proprio «libro di testo» per le scuole di recitazione.

Altre edizioni: Manuale minimo dell'attore. 2009. Stile libero
Manuale minimo dell'attore. 1997. Stile libero

Il libro

Il video. Questa nostra edizione, la prima in video, mette finalmente a disposizione di tutti le introvabili Lezioni di Dario Fo, portate in varie città dall'autore dagli anni Settanta, fino all'autunno del 1984, quando sono state fissate dalla ripresa televisiva Rai al Teatro Argentina di Roma. Emerge da questa scelta, a cura di Felice Cappa, l'intero spettro del lavoro di Fo, geniale rielaboratore di forme della cultura, non solo di quelle teatrali come la Commedia dell'arte o la tradizione popolare: basti pensare all'uso dello spazio scenico. Ed emerge l'idea di pubblico come elemento vivo, continuamente coinvolto. Ogni tecnica, ogni trucco del mestiere aiuta ad attivare un corto circuito critico che fa di noi «spettatori» il centro di un universo dove l'arte e tutto il resto sono connessi in modo indissolubile, attraverso la molla del piacere estetico.

Il libro. Come faceva a scendere dalle nuvole il «deus ex machina»? Quale era l'opinione sui «comici» di san Carlo Borromeo? Perché le maschere hanno il «terzo occhio»? Come nasce il grammelot, e perché? E come suona la traduzione simultanea della «Storia della tigre» dal dialetto di Shanghai nel grammelot della Padania? Che differenza c'è tra la veridica istoria del giullare Ciullo d'Alcamo e quella, molto meno veridica, che abbiamo imparato a scuola? E chi erano, esattamente, i giullari? In che cosa consisteva e consiste l'«andare all'improvviso»? Come si costruiva un canovaccio, e come si costruisce un testo teatrale? E soprattutto: come si inchioda lo spettatore alla poltrona?
Tra divagazioni autobiografiche ed esempi concreti, com'è nel suo stile, Dario Fo risponde a tutte queste domande, e a moltissime altre, con l'aiuto di Franca Rame. Cosicché questo «manuale» tanto minimo non è: oltre a comprendere un'originale rassegna delle fonti bibliografiche e un glossario della terminologia teatrale di ieri e di oggi, vuole rispondere alle esigenze di chi aspira a calcare le scene ma anche di chi, come spettatore, è curioso di sapere che cosa gli sta succedendo intorno.

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