Corrado Stajano![]() Africo. Una cronaca italiana di governanti e governati, di mafia, di potere e di lotta
1979
Gli struzzi pp. 203 € 7,23 ISBN 9788806237219 Il disegno di un'Italia malata, tradita, impedita di essere se stessa, provocata alla lotta o a un tenace e responsabile, ma sfibrante, esercizio di pazienza. |
Africo è il nome di un paese montano che una alluvione, non molti anni fa, travolse in una frana di terra e di pietre e rese inabitabile. In questo libro di Corrado Stajano si racconta la storia
di una comunità di contadini e di pastori che un diluvio sradicò e costrinse a migrare in un nuovo Africo, sorto dal nulla in riva al mare.
Un evento quasi impercettibile, tra i mille che la cronaca italiana accumula sospesi tra catastrofi bibliche e tecnologie ad alto rischio, smottamenti, terrore organizzato, degradazione sociale,
malgoverno. Ma con questa particolarità: che nella sua «dinamica», come direbbe il verbale di un brigadiere, la vicenda di Africo illumina di una luce improvvisa i segreti di una cultura
e di un modo di vita, i rapporti tra sudditi e potenti, tra società
locale e governo centrale, e l'inganno e la sopraffazione
che stanno alla base di un patto sociale coatto; e insieme,
nonostante tutto, la speranza e la volontà di opposizione e di lotta
di gruppi e di singoli il cui coraggio solitario sollecita qualcosa
di piu della nostra ammirazione.
Questo libro - storia politica, narrazione, testimonianza,
documento, inchiesta - non è soltanto un nuovo importante libro
dedicato alla Calabria, al Mezzogiorno, alla mafia. Non è soltanto
il racconto corale di un paese che sembra inventato e invece
è minuziosamente vero, denso di drammi e di conflitti, popolato di personaggi che sembrano romanzeschi: preti, ribelli, capimafia
e uomini faticosamente maturati alla politica. E' anche una
metodica insistente lettura di segni che decifrati e disposti
in un discorso coerente tracciano un disegno piu vasto, quello
dell'intera Italia malata, tradita, impedita di essere se stessa,
provocata alla lotta o a un tenace e responsabile, ma sfibrante,
esercizio di pazienza.
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