Questo libro presenta, per la prima volta in Italia, una sintesi documentaria e problematica della tradizione testuale attraverso cui i nostri classici hanno percorso i secoli, conservando e trasformando la loro immagine, fino a "raggiungerci". Manoscritto dopo manoscritto, edizione dopo edizione, la fortuna (o sfortuna) di ciascun classico s'intreccia con quella degli altri accolti nel canone, dando vita a una trama di relazioni vasta e articolata, in cui si riflettono le idee di Storia, di Progresso, di Continuità, di Tradizione, di Innovazione, che lungo più di ottocento anni, nelle diverse aree linguistiche e geografiche, la cultura italiana ha espresso attraverso il letterario. In questo primo volume viene ricostruita una "storia e geografia della tradizione e fortuna dei classici italiani" dalle origini plurilinguistiche italiane, oitaniche, occitaniche), che videro l'introduzione della "forma-canzoniere" come collettore lirico privilegiato, fino alla crisi e alla dissoluzione di quella "forma" testuale, con il tasso e l'esaurimento dell'idea petrarchesca di un "libro poetico d'autore". Ogni capitolo rappresenta una mappa storico-geografica, una bussola che consente di compiere la traversata del continente "tradizione dei classici", seguendo l'immergersi e il riemergere dei molti fiumi dalla corrente carsica: e nel contempo di "ritovarsi", ogni volta, proprio scoprendosi diversi nello specchio, dalle molte facce, dei classici.
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