Copertina

Charles Wright Mills


Colletti bianchi

La classe media americana


2001
Edizioni di Comunità
pp. XXI - 472
€ 24,79
ISBN 9788824506199

Prefazione di Augusto Illuminati
Traduzione di Sandro Sarti

«I guai che affliggono i colletti bianchi sono gli stessi che affliggono l'umanità del nostro tempo»

Il libro

Colletti bianchi è un titolo che individua una parte per il tutto: vero soggetto del libro è la classe media americana, di cui gli impiegati rappresentano soltanto una componente, anche se quella numericamente piú importante. Soggetto del libro è, meglio, il mito della classe media nell'ideologia americana e la sua esemplare demistificazione. La spersonalizzazione e la subordinazione inerenti alla divisione sociale e tecnica del lavoro vengono assunte da Mills come caratteristiche dell'epoca burocratica; gli impiegati finiscono con l'esserne i rappresentanti piú tipici, a dispetto e proprio in forza delle illusioni che nutrono e del prestigio di cui desiderano disperatamente circondarsi. Colletti bianchi è una splendida testimonianza della capacità di lavoro empirico di Mills e della sua penetrazione sociologica e psicologica. Per molti aspetti della vita del ceto medio, le pagine di questo libro sono veramente definitive, e dire ceto medio è spesso come dire modo americano di vita, nella sua realtà, s'intende, e non nella sua apologia. Come ricorda acutamente Augusto Illuminati nella sua prefazione all'edizione italiana, «Mills ha assolto pienamente alla missione dei classici: ha illuminato alcuni nodi storici fondamentali».
Uscito presso Einaudi per la prima volta nel 1966 nella collana «Nuova universale Einaudi», Colletti bianchi viene ora riproposto dalle Edizioni di Comunità.

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