Copertina

Cesare Pavese


Lavorare stanca


2001
Collezione di poesia
pp. XXVI - 144
€ 13,00
ISBN 9788806159474

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La diversità di «Lavorare stanca» di Vittorio Coletti. Nota bibliografica. Nota al testo di Mariarosa Masoero. Lavorare stanca. Le poesie aggiunte. Appendice.



Introduzione di Vittorio Coletti

«Il mio gusto voleva confusamente un'espressione essenziale di fatti essenziali, ma non la solita astrazione introspettiva, espressa in quel linguaggio, perché libresco, allusivo, che troppo gratuitamente posa a essenziale»

Il libro

La raccolta che rivelò il Pavese scrittore concentra e mette a fuoco un intero universo esistenziale, quello che sarà successivamente declinato nei romanzi e nei racconti. La Torino dei viali, dei corsi, delle sponde del Po, metafora di una «solitudine che è la fine dell'adolescenza», popolata da creature sradicate e notturne; una campagna che non è solo e necessariamente Langa, ma tende a trasfigurarsi in dimensione mitica e primordiale; un io che rimane distinguibile, nella propria appartata estraneità e nell'anelito amoroso e fantastico, pur se mimetizzato nel racconto di vicende altrui. «Il progetto di Pavese è quello della poesia narrativa, di un moderno verso epico adatto ad eroi nuovi, abbassati, vinti, sognanti e dannati», scrive Vittorio Coletti nell'introduzione a questa riedizione di Lavorare stanca. L'organizzazione dei testi è la stessa proposta da Mariarosa Masoero, che qui aggiorna la sua Nota al testo, nel volume completo delle Poesie pavesiane uscito negli «Einaudi Tascabili».

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