Camille Laurens![]() Tra le braccia sue
2001
Supercoralli pp. 230 € 13,43 ISBN 9788806159658
Traduzione di Romana Petri
«lo sono l'uomo. Non è meraviglioso? Un uomo che ti si avvicina e che dice: io sono l'uomo. Bisognerebbe potergli stare di fronte, incontrare il suo sguardo e dire: io sono la donna». |
La storia di Camille attraverso gli uomini della sua vita: il nonno, il padre, l'amante della madre,
il marito, l'amante, il figlio, l'editore.
E poi lui: Abel Weil, l'uomo a cui racconta di tutti gli altri. Perché Camille non parla d'altro: parla
soltanto dell'altro sesso, dell'Altro. Con affetto, adorazione, rispetto, ma anche ironia, risentimento, stupore.
«Il mio tipo d'uomo è Zeus - ho un debole per gli dèi». Non si possono pronunciare, oggi, queste parole, se non si crede nella forza dell'ironia. E Camille, la voce narrante di questo romanzo, ci
crede, l'ironia (l'autoironia) è la sua spada, il suo scudo. Con un sorriso da Gioconda si fa incontro agli uomini e li guarda negli occhi. Gli uomini, i maschi, non finiranno mai di interessarla.
Vedendo in un caffè un uomo che le piace, Camille decide di seguirlo. Che poi quel tipo dai fianchi stretti e dalle belle spalle si riveli uno psicanalista, nulla di male. Innamorarsi del proprio analista sarebbe banale, ma Camille sa di amarlo prima di andarsi a stendere sul suo lettino. Prima di raccontargli la storia della sua vita, attraverso il catalogo degli uomini che l'hanno popolata.
Tra le braccia sue è una canzone d'amore per l'altro sesso, per chi è naturalmente diverso; un' accusa contro chi ignora l'alterità, rendendo tutto «penosamente uniforme e falsamente familiare»; un inno al sesso come strumento di conoscenza. Non è soltanto il libro di una donna: è tutta la sua libreria, la biblioteca dei suoi amori, l'enciclopedia della sua vita ordinata per genere: quello maschile.
«Sarà un libro sugli uomini, sull'amore degli uomini: oggetti amati, soggetti che amano, formeranno l'oggetto e il soggetto del libro. Gli uomini in generale, tutti - quelli che esistono senza che di loro si sappia nulla se non il sesso: sono uomini, ecco tutto quello che se ne può dire -, e poi gli uomini in particolare, alcuni. Sarà un libro su tutti gli uomini di una donna, dal primo all'ultimo - padre, nonno, figlio, fratello, amico, amante, marito, capo, collega... nell'ordine o nel disordine della loro apparizione nella sua vita, in quel misterioso movimento di presenza e oblio che li fa mutare ai suoi occhi, andare, tornare, restare, diventare [...].
Non sarò io la donna del libro. E un romanzo, e il personaggio prenderà forma solo alla luce degli uomini incontrati; i suoi contorni si preciseranno a poco a poco, come in una diapositiva, dove l'immagine appare solo in controluce. Gli uomini saranno questa luce intorno a lei, ciò che la rende visibile, forse ciò che la crea».
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