Bernardo BertolucciFranco ArcalliGiuseppe BertolucciNovecento: Atto primo |
Mentre muore Verdi e il secolo se ne va con lui, in un podere della Bassa Padana nascono quasi contemporaneamente, a poche decine di metri, due bambini: Alfredo Berlinghieri, nipote del vecchio padrone, e Olmo Dalcò, nipote bastardo del vecchio fittavolo. Esponenti di due mondi contrapposti ma anche inscindibilmente lelegati, Alfredo e Olmo crescono insieme, si misurano con se stessi, con l'ambiente, con le famiglie; sono coinvolti nella realtà della lotta di classe che ben presto sovrappone la sua violenza e la sua crudeltà a quella dei giochi. Infantili, dalle prime rivendicazioni agrarie alle fasi piu drammatiche del fascismo nascente e trionfante, e alla guerra partigiana, che per un istante sembra assegnare ai contadini la rivincita definitiva... Con il suo film piu ambizioso (diamo qui la sceneggiatura della prima parte), Bernardo Bertolucci ha tentato un colossale «romanzo storico» , un intenso «spaccato» di vita italiana tungo l'arco di mezzo secolo. Opera corale, saga familiare potentemente evocativa, Novecento vive di una serrata dialettica di temi e di registri stilistici: rievocazione «privata» di una civiltà contadina e interpretazione storica, adesione lirica e straniamento epico, poema di una rigenerazione civile e riflessione sull'ambiguità dei cibi biologici, morbidezza figurativa e deformazione espressionista. Con tutta la sua carica trascinante di racconto fluviale, gremito di personaggi e di colpi di scena, Novecento è anzitutto un testo che merita di essere affrontato nella complessità della sua struttura narrativa e nell'ampiezza della sua problematica.
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