Ayse Onal![]() Delitti d'onoreStorie di donne massacrate dai familiari
2009
Stile libero Extra pp. VIII - 236 € 15,00 ISBN 9788806193393
Prefazione di Concita De Gregorio
Traduzione di Emilia Sala
Storie di matrimoni forzati, di botte, di umiliazioni, di violenze e di solitudine; ma anche storie di coraggio e di amore. Un tragico, appassionante reportage narrativo sulle vite distrutte di vittime e di carnefici. |
La giornalista Ayse Onal ha intervistato in carcere uomini condannati per aver ucciso, in nome dell'«onore», mogli, figlie o sorelle e ha raccontato le storie di queste donne.
Storie di matrimoni forzati, di botte, di umiliazioni, di violenze e di solitudine; ma anche storie di coraggio e di amore.
Il risultato è un tragico, appassionante reportage narrativo sulle vite distrutte di vittime e di carnefici. Non riusciamo a smettere di leggere le storie di Remziye, Nuran, Naile e di tutte le altre, per le quali «il solo fatto di nascere donna è una disgrazia».
«L'incredibile viaggio nelle carceri turche di Ayse Onal racconta un mondo che si fa fatica a guardare ad occhi aperti, eppure è qui... Ecco che se ti volti appena, proprio di sbieco, puoi vedere qualcosa che nessuno ti racconta mai e che potrebbe essere capitato a te».
Dalla prefazione di Concita De Gregorio
«Restando in silenzio di fronte a simili atrocità si diventa complici del delitto, e io non volevo rimanere in silenzio. Ho pensato quindi di intervistare alcuni uomini che avevano ucciso la figlia, la sorella o la madre, ma quest'idea sembrava a tutti cosí assurda che riuscire a ottenere i permessi per incontrare i detenuti si è trasformato in un prolungato calvario».Ayse Onal
Commenti
delitti d'onore è un romanzo semplicemente struggente.L'autrice ha compiuto un'opera coraggiosissima Sarebbe più corretto definirla un'inchiesta in quanto Onal, con preciso tono giornalistico è andata in maniera scientifica a fondo del problema, analizzando, di pari passo con la storia dei delitti, la psicologia che muove un atto criminale di tal fatta. Bellissima infine la conclusione del libro, dove la giornalista a colloquio con il cameraman si interrogano su chi veramente è il colpevole unico di tutti questi delitti: l' Onore... parola così potente ma con un signifiato così relativo che si presta facilmente, purtroppo, a varie considerazioni