Copertina

Atiq Rahimi


Terra e cenere



Stile libero
pp. 86
€ 7,50
ISBN 9788806156862

Il rombo della guerra ha divorato i suoni e le voci. Un vecchio e un bambino nella polvere, aspettando, su una strada dell'Afghanistan.
Un libro straordinario: secco, allucinato, tragico, desolato, ineluttabile. Un grido senza voce al di là della disperazione, una pugnalata per squarciare l'indifferenza e l'oblio.

Le Monde

Altre edizioni: Terra e cenere. 2010. EBOOK Paperback
Terra e cenere. 2010. Super ET

Il libro

Questa storia si svolge nei dintorni della città di Polkhomrí, Afghanistan, negli anni dell'occupazione sovietica. Lo scenario è un paesaggio fisico e umano ridotto all'osso, rocce arroventate dal sole, arbusti riarsi, un ponte sopra un fiume in secca, un guardiano addormentato nella sua guardiola, un negoziante filosofo nel suo bugigattolo. I protagonisti sono un vecchio e un bambino, seduti sul ciglio della strada ad aspettare un camion. Cercano un passaggio per raggiungere la miniera dove lavora Moràd, figlio del vecchio, padre del bambino. La polvere che sporca, soffoca e nasconde quest'angolo desolato del pianeta non può cancellare l'angoscia del vecchio, né far tacere gli interrogativi del bambino. Il vecchio teme che Moràd gli chieda la ragione della visita fuori programma. Teme che il bambino si metta a urlare che i russi hanno rubato i suoni dal mondo e che la gente ha perso la parola e le cose non fanno piú rumore. «Perché sei venuto, Dastghír?» chiederà Moràd. E Dastghír dovrà raccontare la verità, se vuole essere un uomo, se vuole che Moràd continui a essere un uomo.

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