Ardashir Vakil![]() Beach Boy
2001
I coralli pp. 242 € 13,43 ISBN 9788806148768
Traduzione di Gioia Guerzoni
Cyrus Readymoney ha dieci anni e tre passioni: il cinema, il cibo e i vicini di casa. La spiaggia di Juhu, le pellicole di Hollywood e i dolcini dei venditori ambulanti: tutto per lui è piacere e avventura, tutto è divorato con lo stesso appetito. Salman Rushdie |
Troppo giovane per essere un figlio della mezzanotte, Cyrus Readymoney è una creatura di Bollywood. Ad appena dieci anni vive per lo piú fuori di casa, inseguendo sogni e avventure sulla
spiaggia e nei cinema di Juhu, a Bombay. «Voglio essere piú grande di quello che sono», scrive nel suo diario. Insieme con il cinema, le sue passioni sono il cibo e i vicini di casa. Le tre cose
d'altronde sono strettamente correlate, perché è dai vicini che Cyrus va a mangiare a tutte le ore, con i vicini va a vedere film d'amore gustosamente prevedibili, e nelle case dei vicini assapora i primi piaceri sessuali.
Il padre, uomo d'affari impegnato a far soldi, e la madre, donna attraente e mondana, non hanno tempo per il piccolo Cyrus, che passa quindi le sue giornate alla ricerca di famiglie sostitutive.
Come quella dei Krishnan, dove regnano rassicuranti la routine e l'ordine, e il capofamiglia è un severo marxista del Kerala. O quella della misteriosa maharani di Bharatnagar e delle sue cinque
figlie adottive: Meera, la piú grande, diventa per Cyrus una vera e propria ossessione.
Ma è forse il cibo, come ha scritto Johri Updike sul «New Yorker», a trionfare nella vita del nostro beach boy. Dalle semplici uova strapazzate della nonna, all'elaborato soffritto di cipolle, cocco grattuggiato e coriandolo dei Krishnan, per arrivare al mango di varietà Alphonso che la maharani gli serve come dolce: «Nulla può essere paragonato all'affondare i denti nella polpa arancio vivo di un Alphonso».
È il mondo degli adulti che ha regalato la libertà a Cyrus ed è lo stesso mondo che gliela toglie. La dolente malinconia dell'epilogo non è forse quella che il giovane picaro cinefilo andava a
cercare nei film di Rajesh Khanna. Ma, come recita l'epigrafe tratta dai Sonnambuli di Broch, le decisioni e i propositi di un uomo «sono una semplice oscillazione tra fuga e desiderio».
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