Antonio Faeti![]() Il ventre del comunista
1999
I coralli pp. 175 € 11,36 ISBN 9788806150068 Un libraio viene assassinato: perché? Nulla della sua vita o della sua personalità permette di comprenderlo. Allora, forse, bisogna ripercorrere il suo passato e viaggiando da un'epoca all'altra, da un luogo all'altro, si disegna il ritratto di una terra in cui si è sempre stranieri, ospiti inetti e sgraditi. |
Intorno alla morte di Demetrio Gandolfi, sessantenne, libraio, si sviluppa un breve giallo in cui si mescolano, come in un pasticcio gastronomico, balorde vivande: interviste televisive, errori commessi dai cronisti, coincidenze sciagurate. Ma si tace subito, su tutto. Perche è molto piu interessante seguire gli ultimi giorni di vita del solitario e abitudinario personaggio, perché certe possibili spiegazioni del delitto sono li, malamente nascoste tra indizi sicuri e tracce disseminate volutamente a caso. Ecco dunque un itinerario, un percorso iniziatico che porta da Bologna alla riviera adriatica. Ci sono tempi diversi che si confrontano: il presente è cosparso di graffiti, discoteche, pornoshop, sagre, convegni, supermarket, feste paesane in cui dilaga una disperata vitalità, soprattutto ventrale e gastronomica. C'è un inverno languente, dove tutto si confonde, tra nebbie, albe, soli malaticci, luoghi pervasi da una dozzinale metafisica. E c'è, soprattutto, una globale modificazione che riguarda case, strade, fiumi, prati, colline e che crea un pianeta sconosciuto dove il protagonista, straniero in terra straniera, si trascina a fatica. In questa complessiva discarica, il libraio Gandolfi non trova piu nulla a cui legarsi davvero, e le ragioni del delitto finisce per fornirle lui stesso che, nella pistola dell'assassino, ha trovato un sollievo, il capro espiatorio di una tregenda mediocre e torva insieme.
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