AnonimaUna donna a BerlinoDiario aprile-giugno 1945
2004
Gli struzzi pp. XIII - 262 € 14,50 ISBN 9788806167929
Introduzione di Hans Magnus Enzensberger
Traduzione di Palma Severi
«Sí, la guerra avanza rombando verso Berlino. Ciò che ieri era ancora un brontolio lontano, oggi è un tambureggiare continuo. Si respira il fragore dei cannoni. L'orecchio è come assordato, ormai percepisce soltanto i colpi dei calibri piú grandi. Da tempo è impossibile stabilirne la direzione. Viviamo dentro un cerchio di bocche da fuoco che si restringe di ora in ora». |
Si apre con queste immagini il diario tenuto a Berlino da una giovane donna tedesca nelle drammatiche settimane che videro la conclusione del conflitto, l'arrivo in città dell'Armata Rossa, la morte di Hitler e degli altri gerarchi
nazisti e infine la lenta, faticosa ripresa della vita.
L'autrice di queste annotazioni ha voluto restare anonima: sin dagli anni
Cinquanta, quando il libro vide per la prima volta la luce, accolto,
soprattutto in Germania, con un senso di fastidio, anzi di esplicito rifiuto.
Decise allora di vietarne ogni riedizione finché fosse rimasta in vita.
Solo dopo la sua morte, avvenuta nel 2001, H. M. Enzensberger ebbe
l'autorizzazione a riproporlo.
Una donna a Berlino ci mostra il destino - purtroppo ricorrente in ogni
conflitto, anche ai giorni nostri - di migliaia di donne, costrette a subire
gli stupri da parte dei soldati. Ciononostante il testo è del tutto privo
di autocommiserazione e non si presta ad alcuna forma di revanchismo:
anche nei momenti in cui è piú esposta ai disagi, alla fame e alle violenze, l'autrice conserva la capacità di discernere e di valutare su chi ricada
in ultima istanza la responsabilità della tragedia tedesca
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