Copertina

Andrea Canobbio


Padri di padri


1997
Supercoralli
pp. 407
€ 16,53
ISBN 9788806142834

Un vecchio che scopre un sistema per fermare il tempo; un esperto di marketing che utilizza le tecniche di vendita per conquistare la ragazza che ama; un bambino che parla in terza persona, "come un romanzo". E poi una figlia segreta che chiede di essere riconosciuta e un padre che chiede perdono di peccati mai comessi. Molti padri di padri e pochi padri di figli. E alla fine, a incastrarli tutti, la recita impareggiabile di un attore consumato.

Il libro

Dentro questo libro c'è un bambino. Non si tratta solo di un personaggio, ma di una condizione che abita tutti i personaggi, incapaci come sono, giovani e vecchi - forse soprattutto i vecchi -, di fare i conti con le molte linee d'ombra della vita.
Claudio Meis è andato a prendere il figlio a scuola e insieme si stanno dirigendo a casa del nonno, che abita in un'altra città e per costringerli a quel viaggio non risponde piú al telefono. Durante il tragitto, l'incontro con il cognato, Andrea Chenal - pecora nera della famiglia -, complica le cose. Il tranquillo «ponte dei morti» con il padre un po' svitato si trasforma in un percorso a ostacoli, e Claudio Meis non ne manca uno. Viene spinto in un precipizio di eventi in apparenza futili e artificiosi, ma in realtà - nella logica appartata ed eccentrica delle tragedie comiche -, necessari e vitali. C' è una figlia segreta che chiede di essere riconosciuta, c'è un padre che inventa un sistema per fermare il tempo e uno che chiede perdono non si sa bene di cosa, ci sono molti padri di padri e pochi padri di figli, e poi c'è Parapini, uno strano vecchio che riassume in se tutto il falso mistero della storia.
In questo romanzo i luoghi e gli uomini, le parole e le cose tradiscono un'anima di cartapesta, insieme meschina e compiaciuta: dagli autogrill ai bambini che parlano in terza persona, dai grandi centri commerciali agli esperti di tecniche di vendita che non sanno vendere se stessi, dal business delle case di riposo al sempre attuale talismano dei proverbi. Sembra davvero impossibile trovare una via d'uscita dai luoghi comuni, un modo dignitoso di stare al mondo, di vivere in maniera autentica.
Il nuovo romanzo di Canobbio racconta il grande e multiforme mito della ricerca del padre. Ce ne dice la continua necessità e l'attuale impraticabilità, immersi come siamo nella paccottiglia esistenziale che ci vendono, e che rivendiamo.

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