Amedeo La Mattina![]() Mai sono stata tranquillaLa vita di Angelica Balabanoff, la donna che ruppe con Mussolini e Lenin
2011
Fuori collana pp. VIII - 316 € 20,00 ISBN 9788806200626 Poliglotta, colta, proveniente da una ricchissima famiglia ebrea ucraina, Angelica Balabanoff abbandonò ogni cosa per dedicarsi totalmente alla causa socialista e del proletariato. Viaggiò in tutta Europa e negli Stati Uniti attraversando due guerre mondiali e una rivoluzione, quella bolscevica, accanto a Lenin e Trockij, di cui presto comprese però la natura tirannica. «Sei un'indomita moralista», le disse Lenin quando lei abbandonò Mosca nel 1921. |
Cocciuta e allergica al potere, fu la «talent scout» di Benito Mussolini,
che portò al vertice del Partito socialista italiano e alla direzione
dell'«Avanti!», per poi pentirsene amaramente quando lui tradí il partito:
da questa contrastata relazione nacquero i suoi libri piú famosi,
tra cui Il Traditore. In molte biografie mussoliniane è inserita nell'harem
del Duce, ma egli stesso parlò di lei come di nessun'altra donna:
al suo biografo Yvon De Begnac confidò che se non l'avesse incontrata
sarebbe rimasto «un piccolo attivista di partito, un rivoluzionario
della domenica».
Eppure questa donna non comune, femminista della primissima ora,
amica di Rosa Luxemburg e dei maggiori esponenti del socialismo
mondiale, è rimasta una figura storica di secondo piano, dimenticata
e sottovalutata. Finora non era stata mai raccontata la sua straordinaria
avventura esistenziale e politica, segnata dalla maledizione che la
madre le lanciò quando lei decise di tuffarsi nel vulcano della rivoluzione
e dalla damnatio memoriae di comunisti e socialisti per la sua adesione
alla socialdemocrazia, in odio allo stalinismo.
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