Alon Hilu![]() La tenuta Rajani
2011
Supercoralli pp. X - 310 € 21,00 ISBN 9788806197407
Traduzione di Alessandra Shomroni
Palestina, 1895. Quando Isaac Luminsky, giovane
ed energico colono ebreo, entra nella vita della famiglia
araba dei Rajani, il piccolo Salah ne è affascinato
e sedotto. Vede in lui l'incarnazione dell'arcangelo
Gabriele e lo introduce nel proprio mondo, popolato
da visioni terrificanti di catastrofi e distruzioni.
Altre edizioni:
La tenuta Rajani. 2011. EBOOK Narrativa Straniera
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«Alon Hilu esplora con grande acume il rapporto
di amore odio fra ebrei e palestinesi. Un romanzo
affascinante».
«Le Monde»
«Un libro straordinario».
Shimon Peres
Quando nell'estate del 1895 lascia la
Polonia per la Palestina, l'agronomo Isaac
Luminsky ha un obiettivo, raggiungere i
primi coloni ebrei che si sono stabiliti nella
regione, e una speranza: che il clima
mediterraneo risvegli la passione di «Sua
Signoria», la bellissima ma inavvicinabile
moglie Ester.
Una volta giunto a destinazione dovrà
constatare che le terre buone sono tutte
in mano agli arabi, mentre quelle in possesso
dei sionisti sono aride e malsane. E
poiché purtroppo non cambia nemmeno
l'atteggiamento della consorte, Luminsky
trae due conclusioni: dovrà trovarsi una
donna e della buona terra.
L'occasione giusta arriva quando, dopo
un primo casuale incontro in città, Afifa,
la proprietaria palestinese della tenuta
Rajani, lo invita ad andare a trovare il figliolo
Salah, un dodicenne malinconico,
che pensa spesso al suicidio e si smarrisce
volentieri negli avventurosi racconti che
scrive. La visita sembra rivelarsi propizia
per tutti: per il ragazzino che crede di aver
trovato nell'uomo un interlocutore attento
e un compagno di avventure, per i
due adulti che iniziano un ardente rapporto
erotico in grado di compensare assenze
e dinieghi dei rispettivi coniugi, e
infine per il solo Luminsky che finalmente
ha individuato il posto in cui potrà
realizzare il suo sogno. L'idillio si volge
in tragedia con il rientro e l'improvvisa
morte del padrone di casa. Luminsky rivela
il suo volto autentico e le sue mire,
ricatta Afifa per poter mettere le mani
sulla tenuta, facendola precipitare in un vortice di follia dal quale non uscirà più.
Dal canto suo, Salah pensa che siano stati
i due amanti ad avere ucciso il padre,
in un inquietante sogno vede le infinite
guerre combattute nella regione, vede gli
ebrei costruire tre torri «alte come il cielo
»; e infine cede ai suoi profondi istinti
di morte.
Le sue visioni purtroppo si riveleranno
giuste: nel luogo in cui sorgeva la tenuta
Rajani, un secolo più tardi verranno inaugurate
le torri Azrieli, simbolo della moderna
Tel Aviv e al contempo testimonianza
di un processo storico che da allora
ha aperto ferite difficilmente sanabili.
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