Copertina

Aleksandar Hemon


Spie di Dio


2000
I coralli
pp. 198
€ 12,39
ISBN 9788806153472

Indice
Chiudi

Indice
Isole. Vita e opere di Alphonse Kauders. La rete spionistica di Richard Sorge. La fisarmonica. In piacevoli conversari. Una moneta. Blind Jozef Pronek & Dead Souls. Lo specchio della vita.



Traduzione di Angela Tranfo

Negli anni felici del regno del compagno Tito un bambino di Sarajevo cresce giocando alle spie. Negli anni tragici della guerra dei Balcani, un giovane è costretto all'esilio negli Stati Uniti. Non è piu iugoslavo, non è ancora americano. Assumere una nuova identità non è facile come nei giochi del bambino. Ora c'è la paura di non ricordare le proprie radici e insieme la condanna a ricordare il dolore che si è lasciato alle spalle. Otto racconti che formano in realtà uno dei piu intensi romanzi degli ultimi anni.

«Spie di Dio è un libro intelligente e toccante. I racconti di Hemon sono inquietanti, ma pieni di di speranza».

Nathan Englander

Il libro

Saper raccontare l'infanzia, tempo dell'avventura e della scoperta, della noia in agguato e dei mille modi per sfuggirle, non è dono di tutti i narratori. Lo sguardo non dev'essere troppo ironico né troppo indulgente, e il mistero deve restare mistero. Ancor meno facile raccontare lo straniamento dell'adulto in "esilio" in un paese lontano per fuggire la guerra, diviso tra la paura di non ricordare, perdendo origine e identità, e la condanna a ricordare il dolore e la morte che si è lasciato alle spalle. Aleksandar Hemon, giovane di Sarajevo trapiantato a Chicago, ha dovuto mettere insieme le due esperienze: la vita tragicomica in un regime comunista, la vita tragicomica nell'America delle grandi opportunità. In mezzo, la distruzione della guerra. Uomini e donne presi di mira da cecchini appostati in alto, invisibili come divinità capricciose; uomini e donne schiacciati come scarafaggi: è successo nei giorni non lontani dell'assedio di Sarajevo, succede ancora in molti luoghi del mondo. Otto racconti compongono Spie di Dio ma il lettore, giunto alla fine, seguendo le tracce disseminate nelle storie, si accorgerà di aver concluso uno dei piú intensi romanzi degli ultimi anni. In queste pagine ritorna spesso l'immagine di uno sguardo onnisciente che tutto vede e controlla. La paura del piccolo iugoslavo, ossessionato all'idea che il compagno Tito conosca ogni sua mossa, ogni sua marachella, si rovescia per l'adulto rifugiato in America nel desiderio paradossale di sentirsi osservato da qualcuno, di sfuggire all'indifferenza del libero mercato. Come una spia, che si crea identità sempre nuove, l'esule è costretto a ricominciare da capo." Solo i piu adatti sopravvivono", ripetono i veri americani intorno a lui, e sembra parlino della corsa sotto l'occhio attento del cecchino. Ma se la vita e la fortuna gli hanno fatto dono di genio e talento, il giovane esule potrà trovare nella lingua d'adozione le parole per ribattezzare gli alberi e i fiori, e raccontare agli altri le sue storie, quelle vere e quelle inventate.

Commenti

Non ci sono ancora commenti per questo titolo. Se vuoi, inserisci tu il primo.

scrivi il tuo commento
 
Condividi

SEGNALA A UN AMICO
PARLA DEL LIBRO NEL TUO BLOG