Copertina

Aldo Schiavone


I conti del comunismo


1999
Einaudi Contemporanea
pp. 103
€ 8,26
ISBN 9788806150990

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Prologo. I. Il silenzio e la colpa. II. Il comunismo dalla scienza al gulag. III. I comunisti e la democrazia italiana.



In antitesi al Libro nero del comunismo, lo storico Aldo Schiavone ricostruisce, dall'interno della tradizione del Pci, i limiti ma anche i valori della militanza comunista.

Il libro

Riconsiderare l'esperienza comunista, volgersi a quel passato con lo sguardo dell'oggi, non significa per Schiavone dimenticare il significato storico, teorico, esistenziale, di quella «formazione» alla politica che ha segnato diverse generazioni nel mondo intero. Il percorso dell'autore è duplice. Da un lato lo studioso si propone di rivisitare, sul piano della teoria, i capisaldi del pensiero marxista: in particolare i concetti di soggettività e di uguaglianza. Dall'altro analizza, sul piano dell'indagine storica, l'evoluzione della sua forma-partito. Protagonista del libro è anzitutto il Partito comunista italiano: la sua fisionomia ricorda negli anni del dopoguerra (all'esordio della militanza politica dell'autore) piú «un esercito accampato in territorio nemico» che un luogo di democrazia. Ma le sue forti aperture sulla società in movimento, rigenerata dalla fine del fascismo e dalla ripresa economica, fanno del Pci un ambito privilegiato di intensa partecipazione civile ed etica nell'ltalia della nascente massificazione. Il libro, dalla suggestiva prefazione (Il silenzio e la colpa), si articola in due parti: Il comunismo e la scienza del gulag, e I comunisti e la democrazia italiana.

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