Abraham B. Yehoshua![]() Possesso
2001
Collezione di teatro pp. 90 € 8,26 ISBN 9788806159672
Traduzione di Chiara Balestrazzi
«Possesso, devo confessarlo, è il testo piú autobiografico, per molti versi l'unico testo davvero personale, che io abbia scritto. Mio padre era morto da poco, io ero completamente sommerso dal dolore e da tensioni familiari la cui vera natura mi sfuggiva. Eravamo come invasi da un enorme senso di colpa, e mia madre, soprattutto, reagiva identificandosi completamente con questa colpa. Ciò le impediva di vivere il lutto [...]. "Lasciamo liberi i vivi, prendiamo congedo dai morti" dice Ezra, il protagonista. Possesso ha in effetti avuto un grande ruolo catartico, liberatorio, per me». Abraham B. Yehoshua |
Israele, interno di famiglia. Il padre morto da poco. La madre che vuole disfarsi di ogni oggetto appartenuto al defunto dandolo agli altri familiari, quasi per indurli a condividerne la memoria, a partecipare con lei alla «colpa della morte». Il figlio che rifiuta ogni oggetto riconducibile a qualcosa di femminile. Un universo di oggetti e simboli sospesi in un'atmosfera verosimile eppure esilarante, volutamente liberatoria.
I romanzi di Yehoshua sono assai noti presso il pubblico italiano; i suoi testi teatrali, invece, erano finora inediti. Possesso, pièce che risale al 1983, è da poco andato in scena, in prima europea, al Teatro Argentina di Roma per la regia di Toni Bertorelli, interpretato
da Franca Valeri e Urbano Earberini.
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