Vangelo secondo Marco
2000
ET Classici pp. IX - 95 € 5,16 ISBN 9788806156732 Indice
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A cura di Paolo De Benedetti
Introduzione di Nick Cave
Postfazione di Agnese Cini Tassinario
Traduzione di Fulvio Nardoni
Traduzione di Anna Nadotti
«La Bibbia pensata non come testo di fede per fedeli, ma come testo di lettura per lettori. Ovvero come luogo in cui si comprendono le grandi macchine narrative e mentali della cultura occidentale... Ciò che Einaudi ha varato è un modo di dare forma a un sogno» David Bidussa, «il manifesto». Dopo le introduzioni agli altri libri della Bibbia di scrittori e scienziati, ecco una nuova indicazione di lettura, questa volta proveniente da uno dei piú stimati musicisti contemporanei. |
«Cristo mi parlava attraverso il suo isolamento, attraverso il peso della sua morte, attraverso la sua rabbia verso le cose terrene, attraverso il suo dolore. Cristo, mi sembrava, era la vittima della mancanza umana di immaginazione, veniva fissato alla croce con i chiodi della insulsaggine creativa» (Nick Cave). Se nell'antichità Marco non fu molto apprezzato, a causa della sua incompletezza rispetto a Matteo e Luca, nell'Ottocento fu rivalutato in base alla scoperta che si trattava del Vangelo piú antico, fonte degli altri due sinottici e chiave di volta per comprendere Cristo, la sua vicenda umana e teologica. E certo il Vangelo secondo Marco, essenziale e breve com'è, si pone non solo come «biografia» di Gesti ma anche come sua interpretazione: non solo come storia, ma anche come teologia. Il valore religioso del primo Vangelo, però, non ne riduce le qualità narrative, come sottolinea Nick Cave nella sua introduzione: pur se con pochi, scarni tratti, Marco riesce a conferire una straordinaria intensità alla figura di Cristo - la figura di un uomo la cui esistenza è stata rattristata dall'incomprensione e dalla solitudine.
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