Copertina


Storia d'Italia. Le regioni: XIII. L'Emilia-Romagna


1997
Grandi Opere
pp. XXXV - 926
€ 67,14
ISBN 9788806143909

Contributi di Marco Cattini
Contributi di Roberto Finzi
Contributi di Franco Cazzola
Contributi di Vera Zamagni
Contributi di Pier Luigi Cervellati
Contributi di Patrizio Bianchi
Contributi di Lorenzo Del Panta
Contributi di Franco Tassinari
Contributi di Maurizio Ridolfi
Contributi di Maura Palazzi
Contributi di Daniele Menozzi
Contributi di Giuseppe Alberigo
Contributi di Mariangela Dallaglio
Contributi di Luciano Casali
Contributi di Angelo Varni
Contributi di Marco Palla
Contributi di Roberto Balzani
Contributi di Luisa Avellini
Contributi di Roberto Curti
Contributi di Renzo Renzi
Contributi di Concetto Nicosia
Contributi di Eugenio Riccòmini
Contributi di David Bidussa
Contributi di Donald Sassoon
A cura di Roberto Finzi

Il libro

Lo spazio che in virtú della «regionalizzazione amministrativa» darà vita all'Emilia-Romagna - uno spazio dalle realtà, oltre che istituzionali, economiche e sociali differenziate in modo notevole come mostrano le pagine di questo volume dedicate a fotografarne il volto al momento dell'Unità, in particolare quelle di Marco Cattini - non presenta nella seconda metà del XIX secolo tratti strutturali tali da far pensare che di lí a poco potessero impiantarvi radici salde fenomeni politici, organizzativi, culturali, mentali che la concreta vicenda storica mostrerà decisivi per la «modernizzazione» (come oggi è invalso dire) sia della regione stessa che del paese.
La lega, la cooperativa, il circolo, la sezione - il vastissimo, e per molti versi eccezionale, tessuto associativo in questo volume descritto con perspicacia da Maurizio Ridolfi -, sono le cellule attraverso cui passa il plasma della aspirazione a un inevitabile mondo nuovo e migliore, la cui realizzabilità indubbia «fatale») può farsi atto, realtà vivente solo tramite l'agire e l'agire insieme.
Sebbene in modo non esclusivo e anzi in un continuo scontro e confronto, attivo e fecondatore, con altri filoni ideali, politici, religiosi - lo mostrano bene i contributi nel volume presente di Giuseppe Alberigo, Daniele Menozzi, Angelo Varni ma pure i già rammentati lavori di Balzani, Casali, Ridolfi - non v'ha dubbio che in Emilia-Romagna piú che altrove o differentemente che altrove la «modernizzazione» assume in via prevalente e con continuità il volto del progresso sotto le bandiere multiformi del socialismo, il cui successo alimenta la reazione fascista e la impronta nella regione e non solo dati il carattere del fascismo emiliano-romagnolo e il peso che nel complesso del regime hanno i dirigenti provenienti dall'Emilia-Romagna, come qui di seguito mostra Marco Palla nel suo contributo.

Dall'Introduzione di Roberto Finzi

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