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Storia d'Italia. Le regioni dall'Unità a oggi. La Sardegna


1998
Grandi Opere
pp. XVI - 1287
€ 77,47
ISBN 9788806143343

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L'identità storica della Sardegna contemporanea di Luigi Berlinguer e Antonello Mattone. Le origini della questione sarda. Le strutture, le permanenze, le eredità, di Antonello Mattone. La questione autonomistica dalla "fusione perfetta" al primo dopoguerra, di Italo Birocchi. Tra Piemonte e Italia. La Sardegna in età liberale (1848-96), di Gian Giacomo Ortu. La storia economica dalla "fusione perfetta" alla legislazione speciale (1847-1905), di Maria Luisa Felice. La criminalità e il banditismo dal Settecento alla prima guerra mondiale, di Mario Da Passano. La Sardegna dell'età giolittiana al fascismo, di Manlio Brigaglia. Il ventennio fascista (1923-43), di Luciano Marrocu. La conquista dell'autonomia (1943-49), di Mariarosa Cardia. Società, economia, politica dal secondo dopoguerra a oggi (1944-98), di Sandro Ruju. Il Piano di rinascita della Sardegna: gli strumenti istituzionali e il dibattito politico, di Francesco Soddu. Storia della popolazione dal 1847 a oggi, di Anna Maria Gatti e Giuseppe Puggioni. L'attività letteraria tra Otto e Novecento, di Giovanni Pirodda. Sardegna 1900: lo sguardo antropologico, di Giulio Angioni. Italiano e sardo dal Settecento al Novecento, di Antonietta Dettori. La lingua sarda e l'identità ritrovata, di Giulio Paulis. Finis Sardiniae (o la patria possibile), di Salvatore Mannuzzu. Indice dei luoghi. Indice dei nomi.



Contributi di Italo Birocchi
Contributi di Gian Giacomo Ortu
Contributi di Maria Luisa Di Felice
Contributi di Mario Da Passano
Contributi di Manlio Brigaglia
Contributi di Luciano Marrocu
Contributi di Mariarosa Cardia
Contributi di Sandro Ruju
Contributi di Francesco Soddu
Contributi di Anna Maria Gatti
Contributi di Giuseppe Puggioni
Contributi di Giovanni Pirodda
Contributi di Giulio Angioni
Contributi di Antonietta Dettori
Contributi di Giulio Paulis
Contributi di Salvatore Mannuzzu
A cura di Luigi Berlinguer
A cura di Antonello Mattone

Il libro

"Nel 1920 Camillo Bellieni, il maggior teorico del sardismo, analizzando le vicende, l'insularità geografica, la dimensione mediterranea della Sardegna, ("che noi non siamo etnicamente e linguisticamente italiani è un dato di fatto incontrovertibile") giungeva all'amara conclusione che l'isola fosse una nazione irrisolta, o meglio una "nazione abortiva", nella quale, pur essendovi le premesse etniche, linguistiche, le tradizioni per uno sbocco nazionale, erano mancate le condizioni storiche e le forze motrici per un tale processo. "Esiste la materia nel nostro paese per costruire una nazione - affermava -, ma questa materia per il passato non divenne mai coscienza, ed ora che lo è, è pensata da noi con intelletto d'italiani". Il suo autonomismo, mentre da un lato contestava duramente le strutture burocratiche dello stato accentrato, dall'altro respingeva ogni tipo di soluzione separatista come "artificiose eresie e menzognere negazioni". Bellieni poneva in evidenza con estrema chiarezza la natura delle rivendicazioni politiche del movimento autonomista e le motivazioni storiche e culturali dell'identità della Sardegna...".
(Dall'introduzione di Luigi Berlinguer e Antonello Mattone)

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