Storia d'Italia. Annali 14. Legge diritto giustizia
1998
Grandi Opere pp. LXXIII - 1198 € 72,30 ISBN 9788806146351 Indice
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Contributi di Paolo Barile
Contributi di Enrico Grosso
Contributi di Andrea Giorgis
Contributi di Paolo Cendon
Contributi di Lucio Francario
Contributi di Andrea Pubusa
Contributi di Roberto Cavallo Perin
Contributi di Gastone Cottino
Contributi di Giuliano Amato
Contributi di Sergio Chiarloni
Contributi di Mario Sbriccoli
Contributi di Marco Cammelli
Contributi di David Nelken
Contributi di Emanuel Barbe
Contributi di Regina Krieger
Contributi di Leonid Fituni
Contributi di Vladimiro Zagrebelski
Contributi di Carlo Guarnieri
Contributi di Guido Melis
Contributi di Giuseppe Carbone
Contributi di Franco Cipriani
Contributi di Michele Ainis
Contributi di Gaetano Silvestri
Contributi di Massimo Luciani
Contributi di Ferruccio Pastore
Contributi di Alessandro Pizzorusso
A cura di Luciano Violante
A cura di Livia Minervini
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La storia delle istituzioni degli ultimi due secoli, dopo la rivoluzione americana e quella francese, può essere ricostruita attorno al trinomio diritti, legge e giustizia.
L'espansione dei diritti, le modalità di tutela, le condizioni materiali per il loro esercizio costituiscono una chiave di lettura fondamentale per ricostruire i progressi della democrazia in ciascun Paese. La legge costituisce in tutto questo periodo, ed ancora oggi, lo strumento principale per cogliere la volontà dei governi e dei parlamenti, il senso di marcia delle società, lo stato dei rapporti tra gli interessi che contano. La giustizia è l'attuazione pratica dei diritti e della legge; misura la capacità di un sistema di mantenere le sue promesse.
Un buon funzionamento della giustizia garantisce la coesione sociale e l'equilibrio costituzionale.
Questi termini non nascondono solo parole, interessi e procedure. Essi sono strettamente collegati a poteri, che in una società democratica sono in tensione quasi permanente: i cittadini, i parlamenti, i governi, i partiti, i magistrati, i mezzi d'informazione.
In un'immaginaria mappa delle nostre istituzioni, all'inizio del secolo, il centro sarebbe occupato dal Parlamento e dal governo e la periferia dalla magistratura. I cittadini sarebbero quasi del tutto assenti, in un Paese dove avevano diritto al voto, prima della riforma giolittiana del 1912, il 9,50 per cento della popolazione e, dopo la riforma, il 24,49.
La stessa mappa, alla fine del secolo, vedrebbe posizioni diverse: magistratura, Parlamento e governo si diputerebbero il centro. Lo spazio attorno sarebbe affollato da soggetti prima inesistenti o ininfluenti ed oggi invece dotati di una forte capacità di orientamento e di condizionamento...
dall'Introduzione I cittadini, la legge e il giudice di Luciano Violante.
Piano dell'opera.
Storia d'Italia
Coordinatori dell'opera Ruggiero Romano e Corrado Vivanti
Annali
I. Dal feudalesimo al capitalismo
A cura di Ruggiero Romano e Corrado Vivanti
II. L'immagine fotografica 1845-1945
di Carlo Bertelli e Giulio Bollati (due tomi)
III. Scienza e tecnica nella cultura e nella società dal Rinascimento a oggi
A cura di Gianni Micheli
IV. Intellettuali e potere
A cura di Corrado Vivanti
V. Il paesaggio
A cura di Cesare De Seta
VI. Economia naturale, economia monetaria
A cura di Ruggiero Romano e Ugo Tucci
VII. Malattia e medicina
A cura di Franco Della Peruta
VIII. Insediamenti e territorio
A cura di Cesare De Seta
IX. La Chiesa e il potere politico dal Medioevo all'età contemporanea
A cura di Giorgio Chittolini e Giovanni Miccoli
X. I professionisti
A cura di Maria Malatesta
XI. Gli ebrei in Italia
A cura di Corrado Vivanti (due tomi)
XII. La criminalità
A cura di Luciano Violante
XIII. L'alimentazione
A cura di Alberto Capatti, Alberto De Bernardi e Angelo Varni
XIV. Legge Diritto Giustizia
A cura di Luciano Violante
XV. L 'industria
A cura di Franco Amatori, Duccio Bigazzi, Renato Giannetti e Luciano Segreto
XVI. Roma, la città del papa
A cura di Luigi Fiorani e Adriano Prosperi
XVII. Il Parlamento
A cura di Luciano Violante
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