Genesi
2000
ET Classici pp. XII - 165 € 6,20 ISBN 9788806151829 Indice
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A cura di Paolo De Benedetti
Introduzione di Steven Rose
Redazione: Agnese Cini Tassinario
Traduzione di Fulvio Nardoni
La storia delle origini considerata dal punto di vista di uno scienziato: "All'inizio, la Genesi ci dice che Dio ha creato il cielo e la terra, che li ha creati dal nulla, un nulla forse non così diverso, concettualmente, da quello offerto dalla moderna teoria del Big Bang". |
Continua negli "Einaudi Tascabili" la pubblicazione dei singoli libri della Bibbia, in una nuova traduzione e accompagnati dall'introduzione di un protagonista della cultura letteraria (ma non solo) del mondo contemporaneo. In questo modo, la Bibbia si offre come opera letteraria di immenso valore culturale e non solo teologico: l'interpretazione degli scrittori di oggi prescinde da qualsiasi lettura confessionale. Ne è un ottimo esempio il prologo che Steven Rose ha scritto per il primo libro della Bibbia: la sua difficile identità (ebreo, ateo e biologo) ci permette infatti di leggere la Genesi in chiave moderna, legandola a problemi scientifici ed etici sempre attuali. Ad esempio, il nulla da cui Dio crea il mondo ricorda da vicino la teoria del Big Bang; il potere assoluto che Dio concede ad Adamo sul mondo non può non far riflettere sui gravi problemi ecologici che nel Duemila l'uomo deve affrontare a causa della sua stessa prevaricazione e arroganza nei confronti della natura; l'episodio della Torre di Babele richiama gli interrogativi antropologici su un universale "istinto linguistico" umano; e il libero arbitrio che Dio concede all'uomo rimanda senza dubbio a temi propri della psicologia cognitiva come la predestinazione e il determinismo (anche genetico), tutt'oggi al centro del dibattito scientifico. Così, ci dimostra Rose, la Genesi e l'intera Bibbia possono costituire, per credenti e non credenti, il punto di partenza per un dialogo con la realtà contemporanea.
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