Figure del feticismo
2001
Biblioteca Einaudi pp. XXVI - 332 € 24,00 ISBN 9788806148973 Indice
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Contributi di Sigmund Freud
Contributi di Pier Cesare Bori
Contributi di Mauro Carbone
Contributi di Giacomo B. Contri
Contributi di Maria Delia Contri
Contributi di Alfonso M. Iacono
Contributi di Stefano Petrucciani
Contributi di Roberto Righi
Contributi di Bianca Maria Torricelli
Contributi di Mario Tronti
Contributi di Fabrizio Desideri
A cura di Stefano Mistura
Una ricerca interdisciplinare che analizza l'elaborazione dell'idea di feticismo in Freud e nella storia del pensiero freudiano, mettendo a confronto la definizione scientifica di feticismo con quelle elaborate da altre discipline, dalla filosofia di derivazione marxiana alla critica dell'economia politica, dalla fenomenologia all'esistenzialismo. |
Il feticcio è ovunque. In ogni dove esistono oggetti ai quali attribuiamo qualità che essi non potrebbero possedere e che perciò, in virtú di un sovrainvestimento, ci appaiono diversi da quelli che sono. Scopo del libro è quello di esplorare la genealogia e le successive metamorfosi delle varie «figure del feticismo», con particolare attenzione a quella religiosa, economica e sessuale. Punto di partenza del volume sono i testi (due dei quali inediti in Italia) che Freud dedicò al feticismo, riprendendo e rielaborando un concetto originariamente coniato in ambito antropologico e già fatto proprio, com'è noto, dalla critica dell'economia politica marxiana. I diversi contributi si propongono di discutere un fenomeno che, per la sua straordinaria vitalità e diffusione nei vari campi dell'antropologia, dell'arte, della filosofia sociale e fenomenologica (Marx, Benjamin, Adorno, Merleau-Ponty), oltre che della psicoanalisi post-freudiana e lacaniana, va considerato un significativo crocevia nell'esplorazione dell'identità individuale e sociale in epoca moderna e contemporanea. Il feticismo non ha univoco potere esplicativo: in questo libro non sono state imbrogliate le carte. Si sono mantenute le classiche espressioni del feticismo nello spazio antropologico-religioso, in quello economico-sociale e in quello psicoanalitico. Sono state evitate generalizzazioni talmente ampie che avrebbero impedito il giusto approfondimento in ogni singolo contesto, senza che questo atteggiamento abbia impedito di riconoscere analogie e punti di contatto nei contenuti specifici.
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