Epigrammi italianiDa Machiavelli e Ariosto a Montale e Pasolini
2001
ET Poesia pp. XXXII - 410 € 10,33 ISBN 9788806156831 Indice
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A cura di Gino Ruozzi
«Ben ti fa amore e la fortuna torto, / ma sofferenza è nel dolor conforto». Pietro Bembo «Esser vorresti uccello? Siam lí: sei pipistrello».Niccolò Tommaseo «Due ore fa mi sono innamorata. / Tremo d'amore e seguito a tremare, / ma non so bene a chi mi devo dichiarare».Patrizia Cavalli |
L'epigramma italiano, che affonda le radici nei grandi esempi classici dell'Antologia patatina e di Catullo e Marziale, è pungente e accattivante. È poesia del quotidiano, delle cose piccole e tuttavia importanti, sovente legata a circostanze particolari: l'amore, il ricordo di un amico, il matrimonio, la gioventu e la vecchiaia, l'ambizione, il successo, le invidie, i rancori, la morte. Parla al lettore in modo diretto e ironico, senza mezze misure e con un tono provocatorio.
Quest'antologia ripercotre dunque le tappe principali di un genere spesso considerato minore, ma coltivato da molti scrittori e poeti: Machiavelli e Ariosto; Alfieri, Foscolo e Leopardi; Saba, Montale,
Bassani, Fortini e Pasolini. E, attraversando sei secoli di epigrammi, dall'Umanesimo al Novecento, il testo curato da Gino Ruozzi finisce per raccontare anche un po' della storia e del carattere
del nostro paese, le sue ambiguità, cattiverie e debolezze, accanto alle sue indignazioni e alle denunce in cerca di una verità.
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