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Enciclopedia della musica. I. Il Novecento


2001
Enciclopedia della musica
pp. LXVIII - 1333
€ 95,00
ISBN 9788806158408

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Un'Enciclopedia della musica per il XXI secolo di Jean-Jacques Nattiez. Come raccontare il XX secolo? di Jean-Jacques Nattiez.
Parte prima. Ricerche e tendenze. Mario Baroni, Nascita e decadenza delle avanguardie musicali. Philippe Albèra, Tradizione e rottura della tradizione. Philippe Albèra, Il mito e l'inconscio. Veniero Rizzardi, Musica, politica, ideologia. Bojan Bujic, Le tradizioni nazionali. Jean-Jacques Van Vlasselaer, La musica nei campi di concentramento nazisti. Philippe Albèra, Modernità: il materiale sonoro. Philippe Albèra, Modernità: la forma musicale. Herman Danuser, Darmstadt: una scuola? Dujka Smoje, L'udibile e l'inudibile. Philippe Albèra, Il teatro musicale. Rossana Dalmonte, Voci. Werner Klüppelholz, Il musicista-attore. Johanne Rivest, Alea, happening, improvvisazione, opera aperta. Jean Boivin, Musica e natura. R. Murray Schafer, Musica/non musica, lo spostamento delle frontiere. Marc Battier, La scienza e la tecnologia come fonti d'ispirazione. François Delalande, Il paradigma elettroacustico. Marc Battier, Laboratori. Susanna Pasticci, Musica e religione. Raffaele Pozzi, L'ideologia neoclassica. Jonathan Cross, Compositori e istituzioni in Inghilterra. Andrew Imbrie, La musica americana dentro e fuori delle Università. Serge Provost, Complessità/Semplicità/Complessità. Michel Imberty, Continuità e discontinuità.
Parte seconda. Piaceri e seduzioni. Franco Fabbri, La canzone. Gianfranco Vinay, Il musical. Patrick Villanueva, Il Jazz. Alain Poirier, Le funzioni della musica nel cinema. Réal La Rochelle, Il regista e la musica da film: una testimonianza dei fratelli Taviani. Ennio Moricone, Un compositore dietro la macchina da presa. Luca Marconi, Muzak, Jingle e videoclips. Allan F. Moore, Come si ascolta la popular music. Pierfrancesco Pacoda, Gino Stefani, Rave, techno, transe. Maryse Souchard, Rap e protesta sociale. John Shepherd, Maschile/femminile nella musica dei giovani.
Parte terza. L'economia e i mezzi di diffusione. Jean Molino, Tecnologia, globalizzazione, tribalizzazione. Jacques Hains, Dal rullo di cera al CD. Réal La Rochelle, Il disco e le multinazionali. Sylvia L'Écuyer, La musica classica alla radio. Michel Veilleux, L'opera dal teatro allo schermo televisivo. Franco Fabbri, Concerti e festival rock. Jean-Jacques Van Vlasselaer, I festival di musica strumentale e operistica. Piero Rattalino, Le primedonne: cantanti, strumentisti, direttori d'orchestra. Mimma Guastoni, Aspetti economici dell'editoria musicale. François Colbert, Sovvenzioni statali e mecenatismo privato. François Colbert, Aspetti economici della vita musicale. Simon Frith, L'industrializzazione della musica e i problemi dei valori. Mario Baroni, Gruppi sociali e gusti musicali. Pierre-Michel Menger, Il pubblico della musica contemporanea. Tamio Kano, Un panorama musicale di Tokio. Paul Griffiths, La vita musicale a New York e a Londra.
Parte quarta. Intersezioni. Jean Molino, Il puro e l'impuro. Gerhard Kubik, Presenza della musica africana nel jazz. Gérard H. Béhague, L'influenza della musica africana sulle tradizioni musicali dell'America latina. Ramón Pelinski, Migrazioni di un genere: il caso del tango. Justinian Tamusuza, La musica contemporanea in Africa. Ignazio Macchiarella, Dalla musica etnica ai generi d'intrattenimento. Dominique Olivier, Le "musiques actuelles". Deborah Pacini Hernandez, World music e world beat. John Rea, Il postmoderno. Glenn Gould, Riflessioni sul processo creativo. J.-J. Nattiez, La musica del futuro



Contributi di Mario Baroni
Contributi di Philippe Albèra
Contributi di Veniero Rizzardi
Contributi di Bojan Bujic
Contributi di Jean-Jacques Van Vlasselaer
Contributi di Hermann Danuser
Contributi di Dujka Smoje
Contributi di Rossana Dalmonte
Contributi di Werner Klüppelholz
Contributi di Johanne Rivest
Contributi di Jean Boivin
Contributi di Ralph Murray Schafer
Contributi di Marc Battier
Contributi di François Delalande
Contributi di Susanna Pasticci
Contributi di Raffaele Pozzi
Contributi di Jonathan Cross
Contributi di Andrew Imbrie
Contributi di Serge Provost
Contributi di Michel Imberty
Contributi di Franco Fabbri
Contributi di Gianfranco Vinay
Contributi di Patrick Villanueva
Contributi di Alain Poirier
Contributi di Réal La Rochelle
Contributi di Ennio Morricone
Contributi di Luca Marconi
Contributi di Allan F. Moore
Contributi di Pierfrancesco Pacoda
Contributi di Gino Stefani
Contributi di Maryse Souchard
Contributi di John Shepherd
Contributi di Jean Molino
Contributi di Jacques Hains
Contributi di Sylvia L'Écuyer
Contributi di Michel Veilleux
Contributi di Piero Rattalino
Contributi di Mimma Guastoni
Contributi di François Colbert
Contributi di Simon Frith
Contributi di Pierre-Michel Menger
Contributi di Tamio Kano
Contributi di Paul Griffiths
Contributi di Gerhard Kubik
Contributi di Gérard H. Béhague
Contributi di Ramón Pelinski
Contributi di Justinian Tamusuza
Contributi di Ignazio Macchiarella
Contributi di Dominique Olivier
Contributi di Deborah Pacini Hernandez
Contributi di John Rea
Contributi di Glenn Gould
Introduzione di Jean-Jacques Nattiez

Oltre duecento contributi previsti, centottantacinque autori sotto la guida di Jean-Jacques Nattiez, e cinque volumi in cui dispiegare una concezione di enciclopedia musicale innovativa, adatta alle tecnologie del millennio agli esordi e conscia della tendenza alla globalizzazione.
Un'opera imprescindibile per musicisti, musicologi e melomani, ma soprattutto per il grande pubblico, destinata - nelle intenzioni del curatore - «a riunire un insieme di conoscenze musicali senza precedenti nella storia della ricerca occidentale».
Speciale Enciclopedia della musica

Il libro

Riallacciandosi alla tradizione della Casa editrice, Jean-Jacques Nattiez ha voluto mantenere la struttura dell'Enciclopedia Einaudi diretta da Ruggiero Romano, «dove - egli spiega - le materie, legate a parole-chiave, rendevano l'oggetto dei saggi il piú originale e personale possibile». Perciò i collaboratori sono stati scelti non solo in base alle loro competenze, ma specialmente perché offrissero un punto di vista innovatore su un periodo, un tema, un problema specifico. D'altronde, se immaginiamo la musica come un prisma sfaccettato, vedremo che le sue diverse facce corrispondono alle ormai innumerevoli discipline di cui dobbiamo necessariamente tenere conto per comprendere il fatto musicale. Nel corso dell'ultimo secolo il numero di queste discipline si è progressivamente ampliato e ora annovera scienze - l'economia, l'antropologia, la neurologia, per esempio - e approcci - marxista, femminista, decostruttivo - fra loro spesso lontanissimi. Se un tempo la storiografia musicale consisteva di grandi biografie, o era costituita dalla descrizione minuta di opere, generi e stili, oggi questa prospettiva esclusivamente storica è irrealizzabile. Di conseguenza, i collaboratori provengono da ambiti assai diversi ed è stato loro richiesto di adottare un punto di vista fermo - distinto e talvolta opposto - immediatamente riconoscibile come quello della disciplina o della scuola che rappresentano, nella convinzione che una pluralità di orientamenti sia il modo migliore per rispettare l'intelligenza del lettore e per suscitare la sua curiosità. Nel succedersi dei cinque volumi, costante sarà il richiamo alle infinite sfaccettature dell'universo musicale.

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